Frase choc di Tavecchio: "Pensavamo che le donne fossero handicappate nel calcio e invece sono simili agli uomini"

Prima le frasi razziste, con un tentativo di riparazione che ha sortito l'effetto contrario, e ora delle frasi sessiste dedicate al ruolo delle donne nel mondo del calcio. Ecco cosa ha detto Carlo Tavecchio, aspirante presidente Figc.

Prima è scivolato su una frase razzista con protagonista delle banane e la presenza di calciatori extracomunitari nel nostro calcio: una frase choc che scandalizzato tutti e alla quale ha cercato di porre rimedio sottolineando che lui non è razzista, perché fa volontariato in Africa. E oggi scopriamo un altro brutto scivolone per Carlo Tavecchio, presidente della Lega Dilettanti Calcio e aspirante presidente della Figc.

In occasione di un'intervista andata in onda nella puntata del 5 maggio 2014 di Report, nella quale si parlava della situazione del calcio dilettantistico in Italia (descrivendo uno scenario da brividi!), il presidente della Lega Nazionale Dilettanti si è lasciato andare ad una dichiarazione decisamente discutibile sul ruolo delle donne nello sport italiano. Già in passato c'era chi aveva criticato la presenza di donne nel mondo del calcio: ricordate erano stato Gennarino Gattuso a sottolineare come nel calcio le donne non fossero ben viste. E ora a rincarare la dose ci pensa Tavecchio.

Il servizio partiva dalla denuncia di una sportiva, di una discobola che non era stata arruolata nelle forze armate e che ci spiegava come funzionava il tesseramento degli sportivi. Da quel discorso si passava, poi, a spiegare la situazione dei dilettanti del calcio, che spesso sono costretti a pagare di nascosto le società. Ed ecco come vede Tavecchio il ruolo delle donne nel mondo del calcio:

Carlo Tavecchio

Si pensava che le donne fossero handicappate rispetto al maschio, ma abbiamo riscontrato che sono molto simili.

Una frase davvero inquietante, soprattutto se detta da un personaggio che ha molto potere nel mondo dello sport italiano e che ambisce addirittura a diventare presidente della Federazione Gioco Calcio del nostro paese, dopo l'abbandono di Abete in seguito alla debacle ai Mondiali di Brasile 2014, che sono costate anche le dimissioni di Cesare Prandelli.

Se questo è l'uomo che dovrebbe rappresentare parte dello sport italiano, siamo davvero alla frutta, tanto per rimanere in tema con le sue dichiarazioni su banane e giocatori di calcio extracomunitari!

Via | Corriere

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