Insultata per un corpo imperfetto, risponde su Facebook e diventa fenomeno virale

Tanis Jex-Blake è una coraggiosa mamma canadese che ha risposto a tono a chi la insultava per il suo corpo imperfetto. La donna ha postato su Facebook una lettera accompagnata dalla sua foto in bikini. Perché nessuno dovrebbe vergognarsi di com'è fatto

Tanis Jex-Blake

Tanis Jex-Blake è una mamma canadese di 5 figli, protagonista di un'increscioso episodio di intolleranza. La donna era con marito e bambini su una spiaggia di Alberta e prendere il sole, ma il suo corpo non perfetto a causa delle cinque gravidanze, l'ha resa oggetto di scherno e insulti pesanti da parte di un gruppo di altri bagnanti.

L'addome di Tanis riporta in vicinanza all'ombelico le classiche smagliature e gli eccessi di pelle tipici del post parto. La pelle, infatti, è naturalmente soggetta a perdere di elasticità con il tempo che passa e le gestazioni, specie se ravvicinate, non fanno altro che mettere a dura prova la stabilità dell'epidermide che si tende per poi prolassare.

Ovviamente, sebbene il fenomeno sia del tutto naturale e accomuni molte donne, per Tanis è stato motivo di vergogna, in quanto si è vista privata del diritto di mostrarsi pubblicamente in bikini senza essere giudicata. La donna in risposta ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una foto che la ritrae in costume, accompagnandola con una bella lettera che ha fatto il giro del mondo, raccogliendo la solidarietà della rete e diventando fenomeno virale.

Tanis scrive a cuore aperto di aver sofferto e pianto per quegli insulti, dicendo ai suoi derisori:

Mi dispiace se il mio primo tentativo di abbronzatura in bikini in pubblico dopo 13 anni vi ha "disgustato". Mi dispiace che la mia pancia non sia piatta e stretta. Mi dispiace che il mio addome sia coperto di smagliature. Non mi dispiace che il mio corpo abbia ospitato, cresciuto, protetto, partorito e nutrito CINQUE favolosi, sani, intelligenti e meravigliosi esseri umani [...] Posso solo sperare che un giorno possiate rendervi conto che le mie cicatrici di battaglia sono qualcosa di cui essere orgogliosi, non di cui vergognarsi

In poco tempo l'immagine di Tanis e la sua lettera hanno fatto il giro della rete, facendo nascere gruppi di sostegno e portando alcune donne a condividere le proprie foto in lingerie mostrando le stesse "cicatrici di battaglia". Il messaggio della mamma canadese ha scosso non poco l'opinione pubblica, che si è trovata a fronteggiare ancora una volta la superficialità tagliente che ancora ruota attorno ad una silhouette non perfetta.

Quando si parla di bellezza, specie quella femminile, si è ancora molto portati ad emettere giudizi su un fondoschiena burroso, su fianchi troppo larghi e su una pancia non tonica. E poco conta se sono effetti "collaterali" di un grembo che ha generato 5 vite, questione di genetica o forma fisica non curata. Nessuno dovrebbe permettersi di puntare il dito e deridere qualcuno perché non rientra nei classici canoni o devia dallo standard.

Il messaggio di Tanis è arrivato forte e chiaro a tutte quelle donne che evitano di mostrarsi in pubblico perché percepiscono il proprio corpo, per qualunque ragione, come causa di disagio. L'estate mette tutte noi dinanzi ai nostri demoni estetici, ma davvero vale la pena lasciare che l'abbiano vinta loro?

La mamma canadese si è guadagnata il rispetto del web e probabilmente è già pronta a varcare la soglia di Alberta Beach con più sicurezza. E molte altre donne con lei.

Via | Cosmopolitan
Foto | Facebook - Tanis Jex-Blake

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