Delitto di via Poma, Simonetta Cesaroni dopo 24 anni è ancora senza giustizia

Simonetta Cesaroni è morta ben 24 anni fa, sembra ieri. Oggi si ricorda l’anniversario del delitto di via Poma, un caso drammatico destinato a finire tra i delitti irrisolti.

Sono passati 24 anni da quando è stata uccisa Simonetta Cesaroni. Quasi un quarto di secolo e il delitto di via Poma è ancora un giallo senza colpevole, soprattutto dopo l’assoluzione di Raniero Busco, che all’epoca era il fidanzato della povera Simonetta, trovata morta il 7 agosto 1990 nell'ufficio dell'Associazione Alberghi della gioventù, nuda e trafitta con 29 coltellate a soli 21 anni.

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La svolta del caso arriva nel 2007, quando la trasmissione di Canale 5 Matrix rivela che dalle analisi del Ris di Parma sarebbe emerso che il dna trovato sugli indumenti di Simonetta è dell'ex fidanzato Raniero Busco. È quindi lui il colpevole? Busco diventa immediatamente l’indiziato numero uno, mentre nel 2010 l’altro sospettato, l’ex portiere di via Poma, si suicida lasciando due bigliettini con scritto ''Venti anni di sofferenza e sospetti portano al suicidio''.

Nel 2011, il fidanzato di Simonetta viene condannato a 24 anni di carcere, ma 15 mesi dopo viene assolto in appello. La sentenza definitiva è scritta a febbraio di quest’anno dalla Cassazione, che non solo fa cadere ogni accusa su Busco, ma fa tornare il delitto di via Poma tra i casi irrisolti, probabilmente per sempre.

Si sta parlando molto del test del Dna e del suo valore perché Massimo Bossetti è in carcere da quasi due mesi con l’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio, la ragazzina di Brembate. Non ci sono prove che sia lui il killer, solo un indizio: il suo Dna coincide con quello trovato sugli abiti della vittima. Se dovesse essere portato in tribunale il Dna non più come indizio ma come prova schiacciante sarebbe una vera rivoluzione per la giustizia italiana e probabilmente bisognerebbe mettere in dubbio le numero sentenze precedenti, proprio come quella di via Poma.

Mentre ci si interroga sul valore del test del Dna, Simonetta Cesaroni sta ancora aspettando giustizia. Una vita stroncata a soli 21 anni, un caso segnato – secondo gli esperti – da moltissimi errori investigativi (molti reperti sono stati smarriti) e una famiglia che si sta chiedendo quando potrà trovare pace. Chi è l'assassino? Sarà ancora vivo? E' possibile mettere la parola fine dopo così tanti anni?

Foto | Facebook - Simonetta Cesaroni, per non dimenticare

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