Come diventare una perfetta seduttrice (7): afrodisiaci olfattivi a prova di bomba

Qualcuno dice “E’ questione di pelle”, qualcun altro dice “E’ chimica", io dico, ma soprattutto lo dice la storia dalla notte dei tempi e oggi la scienza lo conferma, che la seduzione passa per il naso: l'olfatto è da considerarsi al primo posto tra i fattori che incantano l’altro sesso. Ok gli occhi da gatta. Ok le gambe scoperte. Ok un'ardita scollatura, ma il potere di sedurre è strettamente connesso a un buon uso dei sensi, e la vera calamita sessuale è data da segnali chimici emessi dal nostro corpo. Sto parlando dei cosiddetti feromoni. Sono sostanze secrete da particolari ghiandole sudorali che variano in rapporto allo stato d'animo e che possono stimolare il desiderio sessuale.

L’attrazione provocata in un altro individuo deriva proprio da questo tipo di riconoscimento olfattivo del nostro corpo. I feromoni inviano un messaggio subliminale, quindi non percepibile coscientemente, ma che viene decodificato a livello cerebrale ed è in grado di influenzare i rapporti umani. A scatenare, pertanto, la tempesta dell'amore è anche – e forse soprattutto- il messaggio chimico contenuto nell'odore della pelle della parte interessata. Insomma, detto in parole povere, deve scattare l'alchimia olfattiva perché scoppi l’idillio.

L'olfatto, uno dei nostri sensi più primitivi, esercita un forte influsso sulla vita sessuale, sebbene inconsapevole. Come i sapori, gli odori vengono percepiti senza essere mediati dalla parte razionale del cervello, per questo sono uno strumento perfetto per fissare ricordi legati all'emotività più che al pensiero razionale.

E’ vero che la sensualità è spesso innata, ed i feromoni la fanno da padroni, però è altrettanto vero che alcune tecniche di seduzione possono dare un quid in più. Considerando quindi che l'erotismo si sprigiona anche attraverso gli odori, è necessario lavorare sul proprio profumo, che può essere caldo e avvolgente, ma leggero e più naturale possibile, in modo tale che si insinui poco a poco nella memoria olfattiva maschile. Profumo e odore possono realizzare nella mente una serie di reazioni inaspettate, risvegliando l’uso dei sensi nell’altro. Attraverso di essi comunichiamo con noi stessi e con il mondo circostante.

Il profumo, simbolo di raffinatezza e lusso sin dall’antico Egitto, deve essere intrigante, ammaliatore e deve lasciare un segno indelebile di noi. Certamente la scelta è personalissima, ma spesso e volentieri se ne fa un uso scellerato. Ricordiamoci poi due cose: la prima è che chi è sgradevole nei modi e negli atteggiamenti si può cospargere di balsami, unguenti, balsami e via dicendo quanto vuole, ma cambiando gli ordini degli addendi il risultato sarà sempre lo stesso; e secondo, che gli uomini hanno una bassa tolleranza ai profumi… invadenti. Quindi se volete “colpirlo al naso”, rendendolo ansioso di annusarvi meglio, senza metterlo ko, lasciamo svolgere all’olfatto la funzione che gli spetta. Esaltiamo, senza esagerare, il profumo naturale della nostra pelle, lasciando scoperte quanto basta e libere di agire indisturbate le nostre armi invisibili.

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