Pronto il primo equipaggio militare in rosa a bordo di un sommergibile

La Marina britannica ha fissato per il mese di dicembre la partenza del primo sottomarino composto anche da equipaggio femminile. Scopriamo qualcosa di più di questa missione "in rosa"

Novità nella Royal Navy, la "mitica" Marina militare britannica. Da dicembre 2014, infatti, partirà il primo sottomarino con equipaggio in rosa, ovvero composto anche da donne, per una missione che sarà, ancor prima che militare, "antropologica".

All'interno del sommergibile, infatti, per la prima volta da quando, nel 2012, la Royal Navy ha aperto alla presenza di donne ufficiali in questi mezzi militari subacquei, saranno gradualmente inserite le prime graduate veterane, che in una seconda fase della missione verranno affiancate dalle nuove "arruolate". L'obiettivo dichiarato? Quello di raggiungere presto il 20% dell'equipaggio al femminile.

Donne-sottomarino

Insomma, si introducono le quote rosa anche nei sottomarini britannici. Si tratta, a ben vedere, di una novità che infrange un grosso tabù. Infatti in passato si era sempre evitato di inserire personale femminile in ambienti militari claustrofobici e chiusi, come per l'appunto può essere un sommergibile, per lunghi periodi a diretto contatto con personale maschile. Il "solito" rischio aleggiante è quello che la presenza delle donne scateni una sorta di "barbarico" istinto di possesso che porti ed episodi di violenze, promiscuità e boom di gravidanze indesiderate.

In realtà, per evitare tutto ciò, si pensa di dotare la struttura dei sottomarini di dipartimenti separati che aumentino la distanza tra ufficiali e marinai dei due sessi e che permettano un po' di privacy. L'esperimento parte con solide basi, perché dal 2012 già circa 40 donne ufficiali hanno lavorato nei sommergibili, ma da dicembre partirà le prima "vera" missione "mista". La Royal Navy non è la prima forza armata ad aprire le porte, anzi, i portelloni dei sommergibili alle donne, essendo stata preceduta dalla Marina militare americana. Anche questa è parità di genere e lotta alle discriminazioni.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

Fonte| The Hill
Foto| via Pinterest

  • shares
  • Mail