Sindrome mestruale, un medico sottolinea i vantaggi di un congedo lavorativo

C'è un medico che sottolinea quali sono i vantaggi nel consentire alle donne che soffrono di sindrome mestruale di poter godere di congedi dal lavoro. Ecco quali sarebbero secondo lui i lati positivi.

Sindrome mestruale

La sindrome mestruale è quell'insieme di disturbi che colpisce le donne nei primissimi giorni del ciclo mestruale e talvolta anche nei giorni che lo precedono. Secondo Gedis Grudzinskas, dottore londinese specializzato in ostetricia e ginecologia, sarebbe necessario concedere alle donne in questo periodo un congedo dal lavoro. Sarebbe un vantaggio per le donne, che potrebbero riposarsi a casa, ma anche per il datore di lavoro, in termini di aumento di motivazione e produttività delle donne.

In realtà non è un'idea del tutto nuova, dal momento che in Giappone e in Indonesia è già un diritto delle donne che lavorano il cosiddetto "congedo mestruale", mentre in Canada se ne sta discutendo. Parere decisamente negativo, invece, in Russia, dove è stato negato. Ma secondo il professore sarebbe un bene per le donne e anche per le aziende concedere dei giorni di congedo mensili che corrispondono ai giorni in cui le donne soffrono maggiormente per i dolori mestruali. E noi donne sappiamo bene quanto questi disturbi, che influenzano anche il nostro umore e il nostro carattere, possano renderci la vita praticamente impossibile.

Oltre ai disturbi fisici che si provano durante i primi giorni del ciclo mestruale (dolori addominali e alla schiena, mal di test, giramenti di testa, talvolta anche nausea), non dobbiamo sottovalutare le implicazioni psicologiche che questi disturbi portano con sè, a causa della rivoluzione ormonale che in quei giorni si scatena nel nostro organismo: le donne si sentono a disagio, brutte, oltre che stanche e molto stressate e dover recarsi sul luogo di lavoro aumenta ancora di più le sensazioni di disagio. Forse un paio di giorni di riposo potrebbero essere la soluzione, se solo venissero riconosciuti.

Per le donne sarebbe meglio stare a casa, ma in termini di produttività e di rendimento, secondo il professore, sarebbe una situazione di vantaggio anche per datore di lavoro e colleghi.

Sarà davvero così? Sicuramente per noi donne sarebbe un modo per poter affrontare con calma "quei giorni" e maggiore tranquillità potrebbero davvero tradursi in maggior rendimento sul posto di lavoro...

Foto | da Flickr di tipstimesadmin

Via | Dailymail

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