Dubai, accusate di terrorismo le due femministe arabe che hanno sfidato il divieto di guida

Sono in carcere dai primi di dicembre e verranno processate con l'assurda accusa di "terrorismo" le due femministe dell'Arabia saudita che avevano sfidato il divieto di guida per le donne

Aggiornamento del 27/12/2014 a cura di Paola Perria
Rischiano l'accusa di terrorismo, nientemeno, le due attiviste dell'Arabia Saudita che avevano sfidato apertamente il divieto imposto dal Regno di guida per le donne. Il loro grave crimine era stato inoltre quello di postare su Youtube dei video in cui manifestavano il diritto delle donne saudite di poter usare una macchina proprio come le donne di tutto il resto del mondo.

Divieto-guida-terrorismo

Ricordiamo la vicenda: Loujain Hathloul era stata arrestata il primo dicembre proprio mentre varcava il confine tra Emirati Arabi e Arabia Saudita (il suo Paese), a bordo della sua automobile, e successivamente la giornalista Maysaa Alamoudi, sua amica a attivista dei diritti delle donne arabe venne a sua volta incarcerata per aver difeso Louijain. Insomma, davvero un caso paradossale che, però ora rischia di diventare seriamente grottesco. Stando alle dichiarazione di una fonte anonima, ovvero alcuni attivisti che sostengono le due donne, infatti:

Il loro caso sarà portato davanti ad un Tribunale anti-terrorismo

L'associazione per i diritti delle donne arabe, però, ha pronti gli avvocati per fare ricorso. Ricordiamo che l'Arabia Saudita è l'unico Paese al mondo che di fatto vieta alle donne di guidare da sole una macchina, dimostrandosi in tal modo una nazione del tutto oscurantista, a fronte di una politica estera quanto mai ambigua e opportunista. Vedremo se le pressioni interne e internazionali avranno la meglio sulla assurda decisione del Tribunale saudita e se, bontà sua, il re vorrà "graziare" le due pericolose "terroriste".

Foto| via Pinterest

A Dubai due attiviste arabe sfidano il divieto di guida per le donne

Pubblicato il 09/12/2014 da Valentina Rorato
Guidare non è un diritto acquisito in tutto il mondo. In alcune zone degli Emirati Arabi, infatti, le donne non possono sedersi al volante, come a Dubai, che è tra gli emirati più occidentalizzati. Due attiviste saudite sono state arrestate per una settimana per aver sfidato il divieto di proposito: sono sostenitrici di una campagna lanciata su Twitter il mese scorso proprio per aiutare l’emancipazione femminile e la parità di genere.

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La campagna ha già un bel seguito, si contano 355mila followers e l’obiettivo è quello di scardinare non solo il pregiudizio sulle donne alla guida (a Dubai si parla di tutela della pubblica sicurezza) ma soprattutto di ridurre il potere degli uomini sulla vita delle donne: condizionano ogni aspetto e ne limitano la libertà.

Human Rights Watch ha detto che le ragazze (una di 25 anni e l’altra di 33) sono state arrestate, ma l’associazione non ha idea se ci saranno conseguenze penali. Attualmente sono state interrogate senza la presenza di un avvocato, ma hanno potuto vedere o telefonare ai parenti. Non esiste un commento ufficiale saudita sugli arresti.

Il wahhabismo, che nasce come movimento islamico religioso estremamente conservatore, sostiene guidare incoraggi la licenziosità delle donne. Questo divieto non è esteso negli altri Paesi che si affacciano sul Golfo.

Via | FoxNews

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