Per sempre a dieta: la persecuzione della linea

Non abbiamo mai pace. Dodici mesi all’anno, a ogni festa occasione e cambio di stagione, i media con noi sembrano il monaco in “Non ci resta che piangere”: Ricordati che devi dimagrire! E noi, come Massimo Troisi: “Eh, mo’ me lo segno”. Da Natale a Pasqua i media ci fanno andare di traverso ogni fetta di pandoro e ogni grammo di cioccolato, ricordandoci che dovremo smaltirli prima ancora di pensare a come riciclare regali e sorprese. Dalla primavera e fino alla vigilia delle vacanze, pubblicità e giornali ci martellano sui chili e centimetri che dobbiamo perdere a tempo record se non vogliamo sentirci delle modelle di Botero. Adesso che abbiamo a malapena passato lo shock da rientro, ci intimano di liberarci di tutti quegli ottimi eccessi che ci siamo colpevolmente regalate in vacanza.

Tra i sistemi sempreverdi, ecco il diario, un must per le persone metodiche, sconsigliatissimo per chi preferisce bluffare che ammettere di strafogarsi. Alzi la mano chi è andato da un dietologo e ha ammesso al l00% le propri colpe culinarie. E proprio per chi non ce la fa a essere sincero arriva l’evoluzione: la flash diet, fotografa quello che mangi e non potrai più minimizzare. Un sistema discreto e poco impegnativo. Mi ci vedo, a tavola in pausa pranzo a spiegare con nonchalance perché stiamo fotografando il piatto: “Nella mia religione la fotografia ruba l’anima alle calorie”.

Quanta ragione aveva Tester nel post Alcune cose che odio delle donne: la tristezza della dieta perenne. Il problema non è quanto ce la menano con la nostra linea, ma quanto noi ci lasciamo influenzare da questo bombardamento, pronte a giudicarci con una severità sorprendente, tanto quanto siamo indulgenti con tutto quello che ci viene propinato, anche se si tratta di acqua calda. Ci possono essere cause migliori per darci schiaffi sulla bocca, come l’appello dell’economista indiano Rajendra Pachauri: in pratica, una fetta di carne in meno, meno riscaldamento globale. Forse sì, forse no: ma dopotutto, in questo caso a noi non costa nulla rinunciare.

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