Tony Scott morto suicida, addio al regista delle donne forti ed indipendenti

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Ci siamo commosse vedendo la sua mano di regista magistrale, a dirigere le riprese di Top Gun, film culto degli anni 80, con giovanissimi attori, all’inizio delle loro luminose carriere. Ci siamo strette nelle spalle, guardando il suo Miriam si sveglia a mezzanotte, un vero Eva contro Eva, che vede un’insolita Catherine Deneuve, nei panni di una fascinosa vampira, innamorarsi e scontrarsi con la bellissima dottoressa Roberts, una fiera Susan Sarandon.

Tony Scott, regista di film a tinte forti, che ha messo nei suoi action movies tutta l’indipendenza, la ruvidezza e anche il fascino della donna emancipata, è morto suicida, lanciandosi dal Vincent Thomas Bridge di Los Angeles, alle 12:30 di ieri, ora americana. Ancora non si ha idea della ragione del tragico gesto, si parla di un biglietto di addio lasciato nella sua auto, il cui contenuto non è stato ancora reso noto.

Vorremmo fosse fiction, vorremmo che come in Beverly Hill Coop II, tutto ciò che risulta enigmatico e fumoso all’inizio della storia, diventi semplice e limpido alla fine. Perché lì, i ruoli chiavi erano chiari. Buoni da una parte, cattivi dall’altra, tutti individuabili. E con coscienza ci siamo concesso il tifo per la bionda Karla Fry, una bad girl di tutto rispetto, interpretata da “ghiaccio bollente” Brigitte Nielsen, musa di Tony, causa del naufragio del secondo matrimonio del regista.

E che dire delle donne di Nemico Pubblico? Una Regina King che sfodera artigli e zanne per e contro il suo uomo, un Will Smith diviso fra l’amore della moglie e quello della sua ex fiamma, una Lisa Bonet tutto fascino e sguardo assassino. Ma Tony Scott è stato anche il burattinaio del legal drama The Good Wife, creato per il piccolo schermo, cornucopia di successi e riconoscimenti, specie per le sue attrici principali. Julianna Margulies ha fatto incetta di Emmy, Golden Globe, Screen Actors Guild Awards e Television Critics Association Award, per aver vestito i panni di Alicia Florrick, moglie pubblicamente messa alla berlina dagli scandali sessuali del marito, mai pronta a spezzarsi.

Chi saprà fare altrettanto? Chi saprà dirigere con sensibilità e coscienza le sue attrici, per renderle allo stesso tempo forti come guerriere vichinghe e dolci come mamme gatte? Chi saprà rendere Keira Knightley quella spietata Domino, cacciatrice di taglie dal viso d’angelo? Ron Howard in un tweet ha racchiuso tutto lo sgomento per ciò che è accaduto, scrivendo “No more Tony Scott movies. Tragic day”. Da parte nostra, grande solidarietà alla moglie, ai due figli e al fratello Ridley. Addio Tony, ci mancherai.

Foto | TM News

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