Glossario maschile per capire quando una donna non piace abbastanza

Si fa tanto un gran parlare di campanelli d’allarme in una relazione – più o meno intima – che spesso noi donne immaginiamo chissà che cosa, mentre a volte basterebbe riflettere qualche minuto (il tempo è un concetto relativo che varia da individuo a individuo) sulle piccole parole insidiose che ci solleticano il naso, ma per le quali facciamo le finte-tonte. Ecco che di buona lena ho raccolto qualcuna delle infinite frasi che gli uomini utilizzano di più per indicare che poi tutto questo interesse non ce l’hanno.

1) “Amico”. Questa parola pronunciata con sincerità dovrebbe significare “Non vorrei mai farti del male”, ma nella realtà ambigua maschile significa semplicemente che “Non gli piaci abbastanza!”
2) “Chiamami tu”. Sì, se il cellulare ti è caduto in un vulcano, il pc è esploso e il telefono fisso te l’hanno rubato. Il concetto-sinonimo è: “Non è che mi piaci molto, ci devo riflettere. Tu prova a chiamarmi, poi se sarai fortunata e quel giorno mi girerà bene allora andremo a prenderci un aperitivo, altrimenti ciccia!”
3) “Sto (a Roma)/Sono (nel resto del mondo) incasinatissimo!”. Certo ti credo, se sei stato nominato nuovo Imperatore del Sacro Romano Impero. Tradotto nella lingua corrente è: “Cocca non scocciare e gira a largo!”
4) “Sono un bastardo”. Dovrebbe significare che è una persona da cui tenersi lontane, e potrebbe significare che è una persona da cui è meglio stare lontane.
5) “Non sono pronto”. Nella realtà significa che non trova le mutande e quindi è in super-ritardo, invece nel suo mondo è un modo soft per scaricarti e scaricarsi la coscienza.
6) “Ho paura di una storia seria”. Dovrebbe voler dire che ha davvero paura di una storia seria, mentre invece ha paura di una storia seria con te.

Ammetto e riconosco che molti uomini sono esseri fantastici (in tutti i sensi), e potrei continuare per ore e ore questa lista, ma lascio a voi cari lettori la scelta di farlo.

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