Il testosterone come indice della bellezza altrui

C'è un detto sulla percezione della bellezza altrui che dice "la bellezza sta negli occhi di chi guarda" a cui - grazie all'ennesima ricerca biologica sul rapporto uomo-donna - si potrebbe affiancare la versione "la bellezza sta nel testosterone di chi guarda".

Secondo uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori della University of Aderdeen's Face Research è emerso che il fascino esercitato da un uomo su una donna dipende dal livello di testosterone della donna. In pratica, più è alto il livello di testosterone e la donna preferirà uomini dai tratti somatici particolarmente maschili, virili. Viceversa per gli uomini, quelli con il maggior livello di testosterone prediligeranno donne particolarmente femminili.

Come sono arrivati a tutto ciò? Dopo aver prelevato un campione di saliva dai soggetti della ricerca ed aver analizzato i livelli di testosterone, i ricercatori hanno mostrato agli "intervistati" una lista di coppie di visi maschili (per le donne) e femminili (per gli uomini).

Ognuno doveva scegliere il viso che riteneva più attraente ed i risultati hanno dimostrato quanto detto sopra.

Il dottor Ben Jones, psicologo a capo della ricerca, ha commentato così:

"Se l'ormone è molto alto gli uomini sono più attratti da donne iperfemminili, e le donne da maschi decisamente virili. Dal momento che si ritiene che gli uomini più mascolini e le donne più femminili producano figli più sani, e che l'interesse sessuale è più alto quando i livelli di testosterone sono più alti. Questi risultati suggeriscono che uomini e donne, negli stati ormonali che li rendono più interessati al sesso, mostrano una maggior attrazione nei confronti di particolari compagni".

E noi che ci illudiamo che sia una sorta di alchimia che ci fa attrarre da un uomo o l'altro, che scegliamo in base a gusti ormai consolidati mentre in realtà, come dice spesso Gaia, tutto dipende dall'ormone. O no?

Via | Abdn

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