“La vita è breve, fatti un amante”: al come, ci pensa Ashley Madison

Attenzione al sottile richiamo a eros e tanathos di questa frase, notoriamente una coppia di ferro. È questa a grandi linee la traduzione dello slogan dell’Agenzia Ashley Madison (“Life is short, have an affair”), primo social network che si rivolge esclusivamente agli infelicemente accoppiati della rete. La ricerca di relazioni online, clandestine o meno, è vecchia più o meno quanto internet stesso. Ma ci volevano gli americani per farci su una community, naturalmente a pagamento.

Su Youtube girano due spot, che non sorprende siano stati rifiutati dalle televisioni americane. Quello rivolto alle donne è tra l’Harmony e il softcore: coppia bellissima che fa sesso incredibile in un contesto onirico e patinato, mentre compare il payoff “Questi due sono sposati… ma non tra loro”. Quello per gli uomini è becero e maschilista: lui (bruttarello) si sveglia di notte di fianco a una donna grassa che russa, lui sguscia via dal letto, raccoglie i suoi vestiti ed esce dalla stanza mentre una voce maschile dice “Molti di noi possiamo riprenderci da una notte con la donna sbagliata…”, che continua, mentre lui si trova davanti la foto del loro matrimonio: “…ma non se è per tutte le notti per il resto della nostra vita”. Quando si dice comunicare al target con stile.

Le FAQ del sito hanno perle di ipocrisia. “Molti adulteri tengono al proprio coniuge e faranno i passi per risolvere i loro problemi. Il nostro ruolo è di far sì che non corrano rischi non necessari mentre esplorano i sentimenti che li hanno portati sul nostro sito. Aiutare le persone ad essere al sicuro e anonimi impatta sul potenziale risultato delle loro decisioni”. “L’opinione pubblica è a favore di una società libera e democratica che lasci alle persone fare ciò che desiderano,compreso iscriversi al nostro servizio per avere un rapporto extraconiugale”. “Avere un amante è una scelta rischiosa, è probabilmente una buona idea fare terapia di coppia e affrontare i tuoi problemi coniugali prima di avere una storia al di fuori”. Per non parlare degli articoli divulgativi, evocativi già dai titoli: “Il mito della monogamia”, “Non-monogamia responsabile: un’introduzione alla poligamia”, “La sicurezza nel cyber dating”, “Chi tradisce?” “Sesso, bugie e statistiche”.

Insomma, sparare sull’agenzia è fin troppo facile. Dopotutto è la legge della domanda e dell’offerta: era una nicchia di mercato e qualcuno l’ha coperta. Il tradimento è spesso una conseguenza di qualcosa che non funziona nel rapporto. Ci possono essere infinite ragioni per cui una coppia ormai scoppiata può non decidere semplicemente di chiudere, mollarsi, separarsi, voltare pagina, darci un taglio insomma. Ma c’è una bella differenza tra incontrare qualcuno più o meno per caso e pianificare scientemente l’adulterio.

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