Da ora in poi non sarà più obbligatorio mettere ai figli il cognome paterno, ma sarà una libera scelta dei genitori se usare il cognome paterno o quello materno. In un paese tradizionalista come il nostro la “rivoluzione del patronimico” arriva dai giudici della corte di Cassazione.
Nonostante l’approvazione del Trattato di Lisbona lo scorso 13 dicembre 2007, dove si afferma, tra le altre cose, il diritto al rispetto della vita privata e familiare e la parità tra uomini e donne, nonchè ogni discriminazione fondata sul sesso, l’Italia - come al solito - arrancava sull’adeguarsi alla normativa europea.
Da oggi con l’ordinanza 23934 la Corte di Cassazione fa rinvio direttamente alla ratifica del trattato di Lisbona. Nell’ordinanza era stato valutato il caso di due genitori che, in totale accordo, chiedono di attribuire al proprio figlio il cognome della madre al posto di quello del padre scritto nell’atto di nascita.
Respinta la richiesta dal tribunale e dalla Corte d’appello di Milano, i giudici della Cassazione rispondono ricordando che oggi, dopo la ratifica del trattato di Lisbona «si dovrebbe aprire la strada all’applicazione diretta delle norme del trattato stesso e di quelle alle quali il trattato fa rinvio e, comunque, al controllo di costituzionalità che, anche nei rapporti tra diritto interno e diritto comunitario, non può essere escluso»
Un bel traguardo di parità per i genitori che potranno decidere quale dei due porterà avanti la tradizione del proprio cognome, fino ad oggi solo paterno.
Via | Ansa
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anonima-mente
25 set 2008 - 09:11 - #1Il che vuol dire che non potremo dare più a nessuno del “figlio di m.ignota”??? :-(
Tristess….
lady brinner
25 set 2008 - 09:30 - #2Era ora! Non c’è nessuna legge che stabilisci realmente che si debba dare il cognome del padre, fin’ora è stato dato solo per convenzione ed aggiungerei, con grande ottusità, visto che questa coppia è dovuta ricorrere addirittura per vie legali e a molte altre è stato negato.
priscilla
25 set 2008 - 09:55 - #3Sinceramente non vedo questo grande traguardo. Non capisco che differenza possa fare all’interno di una coppia assegnare al figlio il cognome di un genitore anzichè dell’altro.
La
25 set 2008 - 10:07 - #4Come dice priscilla anch’io non lo vedo un grande traguardo. Se vogliamo intenderla dal punto di vista della “libera scelta” magari già un po’ di più.
anonima-mente
25 set 2008 - 10:23 - #5…vuoi mettere la “nobiltà “?
Sentite che differenza di “suono”:
1 (solo con il cognome paterno)
Mariella Albano
2) con l’aggiunta del cognome materno:
Mariella Albano Ferraris
tutta n’antra cosa, eh?… ;-)
cippa.lippa
25 set 2008 - 12:16 - #6E la Clinton (in realtà Rodham) e la Santanché (in realtà Garnero) e altri mille esempi, che si sono prese loro il cognome del marito? Dovrebbero vietarlo allora…
Solite ipocrisie femminili…
Mariasy
25 set 2008 - 12:18 - #7Io trovo molto ingiusto che il cognome della madre non appaia, dopo il mazzo che ci facciamo proprio dal giorno che viene concebito!! Al meno noi in Spagna abbiamo prima quello del padre e poi quello della madre, ma è già tanti anni che si possono mettere all’incontrario, cioè: prima quello della madre e dopo quello del padre.
Paddler
25 set 2008 - 12:38 - #8@Mariasy
dai su, se la metti cosi’ di noi padri per 25 secondi di sudato lavoro cosa resta? neanche il nome sul campanello :-D
priscilla
25 set 2008 - 14:03 - #9@Mariasy:Mi sembra una soddisfazione da poco far apparire il proprio cognome da solo oppure combinato, il risultato non è molto diverso. Credo sia solo un principio per il quale ci battiamo, ma che di concreto non abbia granchè. Ai fini pratici il risultato qual’è? per i ns figli non cambia assolutamente nulla. Forse sarebbe meglio batterci per ottenere cose più importanti che solo un nome sulla carta di identità.
La
25 set 2008 - 14:20 - #10@Paddler
…è uno “sporco, duro e faticoso” lavoro, lo sò!
A parte gli scherzi, qualcuno un giorno per convenzione ha stabilito che quando un uomo e una donna si uniscono in matrimonio la famiglia assume il cognome del marito e di conseguenza i figli.Sicuramente è stato deciso per legittimare le eredità (in quanto la donna era spesso nulla-tenente)o per qualunque altro motivo sia stato stabilito, in fondo non è nulla di sessista.
Io non starei tanto a festeggiare sul superamento di una questione di principio tanto banale…è come se (e per la verità è anche già successo) qualcuno si scannasse perchè le femmine si dovessero chiamare con i nomi maschili e viceversa…non cambia niente, sei quello che sei comunque.
Un figlio è comunque frutto di una coppia…poi in fondo la madre, test di paternità e assoluta fedeltà a parte, è l’unica scontata e certa!
Paddler
25 set 2008 - 14:54 - #11@la
insomma, partiamo da basi obiettive:
- sporco: non ci sono dubbi, pulito non e’
- duro: qui non aggiungo altro :-)
- faticoso: non è che un centometrista non fa fatica perche’ il suo sprint dura solo 10 sec :-D
vedi che noi uomini siamo veramente delle anime pie nel concedersi cmq a queste pratiche!!!
Mariasy
25 set 2008 - 14:55 - #12E’ vero che non cambia nulla in quanto a identità, tu sei tu e tale rimani non importa il cognome che hai, però a livello di pratticità, il doppio cognome è utile eccome! All’anagrafe cercano Mario Rossi…Viene fuori una lista lunga tre metri, se invece il tale avesse un secondo cognome…Mario Rossi Mattei, probabilmente ne verrebbe fuori soltanto uno.
A questo aggiungici la piccola soddisfazione di vedere per iscritto anche il proprio cognome correlato a quello del nome di tuo figlio, qualcosa ho avuto a che fare anch’io se permettete!
La
25 set 2008 - 14:58 - #13@Paddler
…quindi ora vorresti per caso convincermi che lo fate solo ed esclusivamente per fare un piacere a noi?…ma quanto siete generosi e quanto spirito di sacrificio avete!!!
Se la gravidanza dovessero affrontarla gli uomini la specie umana sarebbe già estinta!:-)
La
25 set 2008 - 15:03 - #14@Mariasy
io un giorno sarei dispostissima a rinunciare a dare il mio cognome a mio figlio se in cambio mi garantissero per legge un posto per lui all’asilo nido ad un costo sostenibile, ad esempio!…questo stiamo cercando di dire…che poi uno ci possa tenere lo capisco, ma le leggi dovrebbero farle per problemi ben più seri!Tanto il cognome cosa conta in fondo? è pieno di padri separati che noi passano gli alimenti ai figli che portano il loro cognome e la legge può fare poco…
Paddler
25 set 2008 - 15:14 - #15@la
ebbeni si, abbiamo un encomiabile spirito di sacrificio! :-D
.
@tutti
io non avrei grossi problemi a dare il cognome della madre a mio figlio, sono convinto che l’impronta che potrei dargli sia molto piu’ profonda che non il cognome… per quello si potrebbe scegliere quello che suona meglio…
… c’e’ una giornalista di radio 2 che di cognome fa Troìa con l’accento sulla i!!! che pensate che possa aver pensato del cognome???
Mariasy
25 set 2008 - 15:37 - #16@ La , non so cosa c’entri una cosa con l’altra…
Se è per quello sai quante leggi ci sono che possiamo benissimo non trovare importanti…?
La
25 set 2008 - 16:01 - #17@Mariasy
è attinente come argomento famiglia/bambini…poi è ovvio che non è la stessa cosa!Era semplicemente per dire che ci sarebbero milioni di problemi più importanti da risolvere, tutto qui!…è un pò come dire che il pane è caro è io non riesco a comprarlo è un tribunale stabilisce che al prezzo del caviale deve essere posto un tetto massimo.Tu cosa dici?…se lo facevano per il pane, che lo mangiano tutti, era meglio, no?
Shadow
25 set 2008 - 16:35 - #18Non serve a niente magari, ci sono pochi vantaggi nel poter scegliere ma ci sono.. se il padre ha un cognome idiota o che va in contrapposizione con il nome allora magari opti per quello della madre.. o magari sei figlia unica, non hai parenti maschi che portano avanti il tuo cognome e semplicemente vorresti che non morisse con te..
Cose sciocche ma che danno un pò di soddisfazione.. a me sarebbe piaciuto molto avere il cognome di mia mamma..
Maschilista
25 set 2008 - 17:51 - #19Salve a tutti.(a volte ritorno…)
Un motivo per il quele si dava il cognome del padre era propio quello di responsabilizzare il padre.La madre infatti se lo ricorda bene che quello è suo figlio ma il padre a volte purtroppo no.
Penso che in molte coppie potrà comportare litigi proprio nel momento più bello…
Sono comunque d’accordo nel poter dare il cognome della madre, tanto è solo un nome.
lady brinner
25 set 2008 - 17:56 - #20Io son contenta se questapossibilità viene data a tutti, per il semplice fatto che è giusto esser liberi di scegliere. Oltre al fatto che ci sono situazioni, come la mia, dove se non avessi dato il mio cognome a mio figlio, non ci sarebbe stato il continuo famigliare. Mio fratello non ha figli e per ora non intende averne. Può sembrare una cosa banale o sciocca, ma per me e penso anche per altri, non lo è. Io son anche stata privilegiata in questo, in quanto io ed il mio compagno non siamo sposati e trovo abbastanza assurdo che chi lo è non abbia questa opportunità.
lady brinner
25 set 2008 - 17:57 - #21Ciao Maschilista!! E’ da un pò che mi domandavo che fine avessi fatto!!
Paddler
25 set 2008 - 18:37 - #22@lady brinner
ah pero’, pensavo che il blog fosse frequentato solo da sgarzoline ;-)… c’e’ anche una mamma, bene!!!
Purtroppo la tua occasione è uno dei pochissimi diritti che ha in piu’ un convivente di uno sposato…
@maschilista
se non semini figli come patate credo che sia difficile dimenticarsi di averli ;-)
lady brinner
25 set 2008 - 18:47 - #23Si son mamma, ma non credere…non son l’unica qui!
Come coppia non sposata, t’assicuro che ci son molte più
agevolazioni e diritti di quel che si tende a credere.
Comunque tornando al discorso cognomi, non và visto come una “vittoria” per le donne o come un nuovo traguardo nella parità dei sessi. E’ solo una libera scelta.
Mariasy
26 set 2008 - 09:23 - #24@ Paddler
No no…non è l’unica ;)
Paddler
26 set 2008 - 11:55 - #25Eh eh eh
non avrei mai pensato… noi ometti siamo sempre ingenui :-)
suor rosa maria giuseppa elisabetta anna carolina
26 set 2008 - 22:25 - #26mah….ingenui gli ometti…che dire…..
suor rosa maria giuseppa elisabetta anna carolina
26 set 2008 - 22:32 - #27fratelli
virtualizziaaaamo
virtualizziamoci
la faccia i gesti i contenuti le pagine
e chi più ne ha più ne metta nel calderone
rosa7888
28 set 2008 - 15:41 - #28secondo me è una giusta cosa. Da più ruolo alla donna nella famiglia e nella società in modo che non ci siano subordinazioni tali che ci rendono vititme di violenze purtroppo.
Poi non credo che bisogna ancor aparlare di cognome maschile perchè nn si sa il padre. Ormai non c’è scandalo se il figlio si ha con un altro padre e una si sposa cn un altro. c’è parità di sessi.
poi dico se una famiglia è mista e una si risposa x evitare minestroni di figli cn un cognome di un padre e altri dell’altro bast ametere quello della madre e sembrano tutti fratelli.