Troppo grassa per essere vera: così il Wonderbra perde la nuova testimonial


Le donne vere hanno le curve, e poi c’è chi dimostra di avere anche gli attributi tipici degli uomini: è il caso di Katie Green, a cui va tutta la mia stima. La modella per caso era stata scelta quest’estate come nuova ragazza immagine Wonderbra per la linea dedicata alle “real women”. Per l’occasione era stato organizzato un lancio pubblicitario in grande stile, con Katie e un’altra ventina di fanciulle in slip e reggiseno nel centro di Londra a colpire (decisamente) l’attenzione degli astanti (qui la galleria del Corriere).

A guardare quelle foto sembra perfino troppo bello: per una volta niente aliene dall’iperspazio, niente fisici impossibili da eguagliare, niente attaccapanni semoventi, solo donne belle e sane in cui potersi identificare.

Eppure, la scelta rivoluzionaria di una donna formosa per il ruolo di testimonial del brand si è rivelata un po’ troppo rivoluzionaria. Tempo qualche settimana, l’agenzia a cui la Wonderbra aveva proposto a Katie di affidarsi le ha detto chiaro e (in questo caso) tondo che se sperava davvero di fare la modella doveva perdere 12 chili e passare da una taglia 44 alla 38-40, bruciando le ragioni per cui era stata scelta. Lei per i primi tempi ha ceduto alle richieste, dopodiché li ha mollati: «Ho scelto di andarmene perché questa cosa mi ha davvero aperto gli occhi sul mondo della moda e sulle continue pressioni a cui sottopongono le modelle, costringendole ad essere sempre più magre». E brava Katie, per la coerenza.

Che poi, parliamone. La ragazza è alta 1,80 per 64 chili e ci sono decine di foto online che non lasciano dubbi: le modelle di Botero sono un’altra cosa.

Via: Corriere

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