La nave dell’aborto di nuovo in giro per l’Europa

pubblicato: lunedì 20 ottobre 2008 da Rosaria Mostaccio in: Salute Società

È appena approdata in Spagna (dopo aver toccato, negli anni passati, Irlanda, Polonia e Portogallo, dove le fu vietato l’attracco) e ha infuocato dibattiti politici e non, provocando, prima del suo arrivo, la protesta del sindaco conservatore di Valencia, nel cui porto è giunta la nave battente bandiera olandese, e una manifestazione anti-abortista contro l’associazione Woman on Waves che ha promosso l’iniziativa.

La nave è allestita come una vera e propria clinica ambulante che offre alle donne la possibilità di praticare legalmente l’aborto al largo delle coste, in acque internazionali, assistite medicalmente da personale qualificato.

Chi non condivide l’azione di sensibilizzazione verso una miglior legge sull’aborto, perché considerata estrema e provocatoria, taccia l’iniziativa di insensibilità. Ma la nave tocca i porti dei paesi che hanno richiesto esplicitamente la sua presenza attraverso l’azione di associazioni territoriali che fanno proprie le istanze delle donne pro-aborto.

L’argomento è certo delicato e le prospettive per affrontarlo possono essere molte, più o meno condivisibili. Probabilmente la scelta della nave-clinica itinerante è una delle più radicali, ma ha il merito di aver riportato l’attenzione su uno dei temi caldi che ogni governo si trova a dover fronteggiare, presto o tardi. Voi che ne pensate?

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di La

    La

    20 ott 2008 - 08:31 - #1
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    Io trovo scandaloso che per la morale bigotta di qualcuno debbano esistere queste cose.
    In una società civile l’aborto dovrebbe essere legale, punto e basta.
    Una donna deve essere libera di scegliere cio che vuole fare…che poi uno possa condividere o meno deve comunque astenersi da qualunque commento, e non arrivare a mettere il naso nella vita degli altri pretendendo di far accettare i propri principi.
    Io vorrei tanto chiedere ad un anti-abortista se sono meglio i bambini gettati nei cassonetti,quelli abbandonati o quelli che vengono fatti prostituire dai genitori…

  • l.uomo.che.amava.le.donne

    20 ott 2008 - 11:10 - #2
    1 punto
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    “In una società civile l’aborto dovrebbe essere legale, punto e basta”, direi che così non è ancora abbastanza civile però, io legalizzerei anche l’omicidio, perché di questo si tratta…
    ****
    “Io vorrei tanto chiedere ad un anti-abortista se sono meglio i bambini gettati nei cassonetti,quelli abbandonati o quelli che vengono fatti prostituire dai genitori…” a parte che strumentalizzare così queste tragedie fa un po’ ribrezzo e schifo, ma se seguiamo il tuo ragionamento, probabilmente non dovevamo nascere nemmeno tu ed io: sicuramente a livello di DNA ci portiamo dentro malattie che rendono una vita dolorosa o inutile, e comunque andasse, anche tu ed io un giorno, si spera lontano, soffriremo la scomparsa dei nostri cari e poi moriremo: allora tanto valeva non provarci nemmeno, a vivere?… mai visto GATTACA? te lo consiglio vivamente!
    ps: lo sapete perché ci sono tanti obbiettori in Italia? Sì, una buona percentuale ha motivazioni politiche e religiosa, ma sfido ognuna di voi a lavorare 8 ore al giorno fra i feti abortiti: un medico giura di adiuvare la vita e si ritrova a raschiare un feto ogni due ore, magari lasciandolo agonizzare qualche minuto buttato come un cencio su un freddo vassoio metallico; non sono tutte rose e fiori (ideologici) là fuori!

  • Profilo di Francesco1

    Francesco1

    20 ott 2008 - 12:38 - #3
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    preso da La
    “io trovo scandaloso che per la morale bigotta di qualcuno debbano esistere queste cose.
    In una società civile l’aborto dovrebbe essere legale, punto e basta”…

    traduco…

    Mi piacere darla via a cani e porci e non mi interessa assumere responsabilità dei miei comportamenti, chiavo? Rimango incinta? Nessun problema; basta pagare e il problema viene risolto. Io devo pensare al mio ego e non assumermi responsabilità. Fare l’amore con una persona amata per avere una famiglia?. Non va bene, meglio fare festa dalla mattina alla sera, sperimentare il più possibile fino a 30 anni e poi pensare di creare una famiglia. (certo!!!! da un giorno all’altro cambio il mio stile di vita!!!)
    Ma perché dovrei vedere il gesto di fare sesso, anche come gesto per procreare… solo piacere, solo godimento, solo io, io e basta… non voglio avere responsabilità delle mie azioni, fare quello che voglio. Sono contenta che posso pagare per poter uccidere legalmente, questa è civiltà! Sono contenta che in caso di “errore” possa usare come scusante: “non posso permettermi di mantenere un figlio”; sono contenta che la società accetta questa scusante; fare sacrifici? Privarmi di qualche cosa per mantenere un figlio? Ma stiamo scherzando?!? Come faccio? Borse nuove, scarpe nuove, telefonino nuovo, uscire ogni due sere a bere, vacanze… festa. Cose che non posso rinunciare. Spirito di sacrificio? Troppo davvero troppo.
    Voglio gridare la mia emancipazione e libertà, comportandomi da uomo, perché la vera femminista non vuole mettere in risalto la bellezza femminile, ma dimostrare che anche noi ci possiamo comportare come gli uomini!!! Questo è il potere, la forza!

  • Profilo di La

    La

    20 ott 2008 - 13:20 - #4
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    @Francesco1
    hai completamente stravolto il senso del mio discorso…e ti dirò che a me, tutto quello che hai scritto partendo dalla mia frase non passa neanche per l’anticamera del cervello…
    Però ho visto e conosciuto bambini nati da “errori” fatti da persone come quelle da te descritte, e sinceramente non credo sia meglio nascere per soffrire una vita e sentirsi ripetere ogni giorno che sei “uno sbaglio” e patire sulla tua pelle le frustrazioni dei genitori…
    Non tutti i figli concepiti vedono la luce, però credo sia un atto incivile rendere “illegale” l’aborto per chi non si sente in grado di mettere al mondo un figlio.

  • Profilo di La

    La

    20 ott 2008 - 14:23 - #5
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    Faccio un esempio per assurdo così forse capite cosa voglio dire.
    Se una donna viene violentata e rimane incinta, secondo voi cosa deve fare con quel figlio?…metterlo al mondo?
    Io non ho mai scritto (e mai pensato) che l’aborto sia un metodo anticoncezionale, però da donna chiedo solo che “una società” civile permetta a chi ha valide e certamente non futili motivazioni di decidere.
    Ci sono milioni di cose a questo mondo che non tutti fanno o farebbero, ma con questo mi sembra sbagliato a priori abolirle.

  • Profilo di AkiraZhong

    AkiraZhong

    20 ott 2008 - 14:57 - #6
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    Ma perché nelle acque internazionali vige un ordinamento normativo specifico? certo, la legge della terra… ops…le acque di nessuno. Dove tutto è lecito e niente è proibito.
    Poi immagino l’alto livello si sicurezza sanitaria e igienica.
    Pur ritenendo l’aborto una possibilità che dovrebbe essere data alla donna, non appoggerei mai una “promozione” del genere. Non mi sembra la soluzione più adatta per arrivare a “quella” conquista.

  • meb

    20 ott 2008 - 16:53 - #7
    1 punto
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    akira sicuramente la nave è tutelata da validi medici e messa al sicuro da malattie e quant’altro possa danneggiare la donna. è una provocazione se vogliamo, che può essere condivisibile o meno, per far reagire le nazioni in cui l’aborto è una pratica illegale e quindi dove le donne sono costrette ad abortire in cliniche non tutelate. puoi non condividere ma si può capire… sono daccordo con La che l’aborto dovrebbe essere legale in ogni paese, per tutelare quelle donne che ne hanno bisogno. ciò non vuol dire, come dicono “gli uomini” che le donne vogliano solo divertirsi o che non abbiamo rispetto della vita. questi ragazzi scusatemi ma sono discorsi bigotti retrogadi e maschilisti, non accettabili nei tempi moderni. la donna ha combattuto tanto per la sua libertà in un mondo dove tuttora c’è chi dice che se la donna è uscita con la minigonna è perchè voleva provocare e quindi è giustificata un tipo di reazione violenta da parte dell’uomo. fatemi la cortesia, non azzardatevi a dire altre parole, anche perchè non saprete mai cosa vuol dire avere la vita dentro nè cosa vuol dire non averla più. e vi dico che non leggerò risposte perchè mi viene solo il mal di pancia. ma come vi permettete?

  • meb

    20 ott 2008 - 16:56 - #8
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    a francesco: il problema non è negare, è educare.

  • Profilo di AkiraZhong

    AkiraZhong

    20 ott 2008 - 17:04 - #9
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    @meb
    ma io sono d’accordo con voi. Non mi piace l’idea della nave, perché una nave potrebbe avere proprio le stesse conseguenze delle cliniche non autorizzate, che sempre cliniche sono. Le provocazioni vanno bene, ma non sulla pelle delle persone.

  • Profilo di Francesco1

    Francesco1

    20 ott 2008 - 17:09 - #10
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    La

    Forse ho amplificato un po’ il tutto. Comunque dalle tue risposte evidenzi una forma di egoismo e rimango sull’idea che comunque la pratica abortiva sia un omicidio legalizzato.
    Evidentemente ci possono essere dei casi limite, che però a mio parere riguardano solo la salute della futura madre…
    Non ci si deve nascondere come affermi tu nei casi particolari.
    Ti sei chiesta su es. 1000 aborti quanti di questi sono casi estremi esempio violenza? Pochissimi e quindi bisogna guardare la maggioranza delle situazioni e non focalizzarsi su quella minore. L’aborto non può essere un mezzo anticoncezionale perché praticato quando già la vita ha inizio e non prima!
    Evidentemente ogni persona ha diritto al proprio pensiero, ma mi piace che questo avvenga dopo una lunga riflessione. Dal tuo modo di pensare comunque evidenzi una giovane età e non sicuramente un pensiero da donna matura. Forse con il tempo…

    Rifletti. Come pensi che reagisca una persona che ritiene questa pratica pari all’omicidio?

    La tua frase “però credo sia un atto incivile rendere “illegale” l’aborto per chi non si sente in grado di mettere al mondo un figlio”, questo pensiero fa male al cuore e non ci si può nascondere dietro l’ipocrisia del non me la sento :-(((((((

  • Profilo di Francesco1

    Francesco1

    20 ott 2008 - 17:20 - #11
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    meb

    Hai ragione, una delle emozioni più belle della vita non mi è stata concessa… la gestazione non potrò mai provarla :-(
    Comunque…
    Grave la tua affermazione che bisogna tutelare la libertà di poter scegliere di compiere un’omicidio, perché questo concretamente è. Dare la possibilità di uccidere una vita, una futura vita come la si può chiamare?
    Come rifiutare un dono così grande. C’è un problema di pensiero.
    Vado sull’estremo… se ti regalano una macchina quella la prendi subito perché proprio un bel regalo…. però se la vita ti regala il miracolo più grande tu non lo vedi? Mi viene da piangere…meb verissimo, un problema d’educazione!

  • Profilo di La

    La

    20 ott 2008 - 18:13 - #12
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    @Francesco1
    quello che io dico e non ti arriva è proprio che se anche ci fosse 1 SOLA DONNA sulla faccia della terra che ha la reale necessità di abortire, anche solo per quell’una è incivile che non sia legale.
    Io non volevo fare un discorso di morale, perchè i motivi che ti spingono ad abortire non li conosco e non mi ci sono mai trovata…però da donna ritengo che sia un atto doveroso che la sanità te lo consenta, e rabbrividisco all’idea che ci sia una barca-ambulatorio che naviga…

  • Profilo di Francesco1

    Francesco1

    20 ott 2008 - 19:09 - #13
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    La

    Abbiamo una visione del problema legalità aborto differente. Ricordati che ci sono persona che adottano bambini all’estero! Perché non aiutare od adottare un bambina, diciamo non desiderato; non risolverebbe questa, come tu chiami, “reale necessità”? Ritengo che se si vivesse in una società funzionale determinate situazioni si potrebbero risolvere facilmente.
    Ho una buona conoscenza per esperienza personale del sistema sanitario e spesso questa è una attività che comunque deve creare utili. Si specula sulla salute. Sono a conoscenza di ragazze che hanno abortito 4-5 volte nella totale legalità… se questo può avvenire allora ritengo che a livello legislativo e sanitario qualche cosa non funziona!

    Abbiamo prospettive completamente differenti. Io vedo già dei diritti nel possibile nascituro… tu solamente nella donna.
    Il nascituro secondo te, essendo un essere vivente, non ha diritti?
    Quello che mi preoccupa è che si riesca a speculare su queste situazioni…

  • Profilo di La

    La

    20 ott 2008 - 20:13 - #14
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    Francesco1
    abbiamo sicuramente una visione diversa…ma a me piace molto il confronto.
    Tu sei partito prevenuto.
    Nel primo post che mi hai rivolto, ma fortunatamente sono cose che non mi toccano perchè non appartengo a quella categoria di donne…e anche nell’ultima risposta, perchè hai dato per scontato che io per necessità intendessi un intento egoistico.
    Per quell’unica donna io intendo anche la madre di 3 figli, che resta nuovamente incinta e le prospettano di morire di parto, diciamo anche solo un 50% di probabilità…
    Se ci fossi io in quella situazione non credo che me la sentirei di mettere al mondo un figlio che non conoscerà mai la madre e lasciarne altri tre nella disperazione.
    Tu cosa faresti?
    Sono esempi limite, mi dirai.
    Vero, verissimo…ma ogni situazione deve essere analizzata singolarmente.
    E se ti do ragione nel dire che c’è un errore nel far abortire 4-5 volte una ragazza, ti dico anche che per me esistono casi in cui la singola decisione della donna non può essere messa in discussione.
    Io comunque la “vita” riesco ad intenderla solo quando la stessa può avvenire autonomamente senza aiuti esterni…
    Un embrione (perchè un aborto è consentito per legge solo in questa fase gestazionale, aborti terapeutici a parte) è una cosa diversa dal feto e non è in grado di sopravvivere senza la donna.
    E’ un progetto di nascituro, non è ancora un essere vivente…non ha diritti e questo lo dice la legge.
    La morale è un altra cosa, ma quella è personale e intoccabile.

  • stefan82

    21 ott 2008 - 00:39 - #15
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    io ritengo che l’aborto dovrebbe essere un diritto di ogni donna di questo mondo.Una volta mi son sentito dire “ma alla donna cosa le costa?aspetta nove mesi e poi lo da in adozione se proprio non lo vuole” e io a questa persona ho risposto “ok,allora saresti d’accordo a dare il permesso a disporre del tuo corpo(maschio) per nove mesi,visto che lo pensi per le donne perchè non farlo anche per i maschi?”.Ogni essere di qualsiasi sesso,colore,nazionalità deve nascere libero e deve disporre del proprio corpo totalmente senza limitazioni perchè è suo,punto e basta!!!nessuno deve e puo venirmi a dire cosa devo farne del mio corpo,figuriamoci far partorire una donna per forza oppure farle rischiare grosso con un aborto illegale.

  • meb

    21 ott 2008 - 11:28 - #16
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    Up Down

    oh ma francesco, ma continui con sta storia di dire che noi vogliamo tutelare un omicidio, ma la smetti?! o non capisci, o non vuoi capire. così mi stai insultando, a me e a tutte le donne. ribadisco che il fatto non è tanto la negazione dell’atto, ma l’educazione che deve portare alla non superficialità. se ci fosse un’adeguata educazione sessuale, fin da piccoli, vedremmo attenuarsi di molto il maledetto fenomeno. e poi quanta ipocrisia, mi viene il voltastomaco, questa italietta ormai allo sfascio retta solo da dubbia morale individualistica, dove impera la bieca legge della chiesa, la prima a inveire contro diritti primari e la stessa a negare gli adeguati metodi per prevenire ciò che vuol negare. fatemi il picere…….

  • klevis

    05 nov 2008 - 00:34 - #17
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    dopo che ho letto l’articolo sulla nave della morte volevo rivolgere una domanda alle signorine che tanto aspirano a questa pratica omicida,vi ricordate il mostro che ha ammazzato la sua fidanzata che era pure incinta, si chiamava Veronica, il tribunale lo ha condonato per doppio omicidio considerando pure la morte del bambino che voi chiamate feto.A parte che approvo questa decisione, comunque in certi giornali mi ha lasciato perplesso la reazione di alcune nazi-femministe le quali approvavano completamente la condanna. Qui pero ce da porrere una domanda a codeste signore, ma se per voi la prole che portate nel grembo non possiede i diritti di un essere vivente perché a questo punto approvate la decisione della corte.Il fato e che la donne su questa vicenda gira la frittata come vuole lei, e la cosa che mi fa più schifo e vedere quando fingono di essere disperate dopo l’omicidio del loro bambino, lacrime di coccodrillo direi.

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