Camminare a 20 centimetri da terra

Probabilmente chi sta più in alto respira un’aria meno inquinata e gode di un panorama migliore.
Facile che cambiare le prospettive ampi gli orizzonti e schiarisca le idee. Però ecco, se voglio sovrastare il mondo vado in montagna, imparo a camminare sui trampoli da giocoliere o almeno salgo un paio di gradini.

Non è certo una novità di quest’anno. Vivienne Westwood li propone da anni. Christian Louboutin dice che li fa per noi, perché “Le donne li vogliono”. Ma quali donne, esattamente? Intendiamoci: ho anche io il mio buon numero di scarpe e stivali che vanno dal rasoterra ai (per me gloriosi) 14 cm, dal tacco a spillo alla zeppa. Ma sono forse troppo umana per capire perché mettersi un monte Olimpo sotto le suole.

È risaputo il ruolo che giocano i tacchi alti nella seduzione, e sappiamo che saperli usare è uno dei fondamenti dell’eleganza.

Ma perché rovinarsi gli arti inferiori per raggiungere le vette di giocatori basket e l’agilità di una scopa? Perché è ovvio che oltre ad arrampicarcisi sopra bisogna poi imparare a usarle: le stesse modelle, per cui camminare in condizioni proibitive è la norma, ne sono terrorizzate e a causa loro hanno fatto dei voli memorabili. Tanto più che tacchi eccessivi non sono rischiosi solo per la salute.

Ovvio: non sono certo scarpe da tutti i giorni, quelle che propongono gli stilisti. Sono più che altro idee di scarpe. Sono di certo affascinanti, ma non riesco a credere che siano veramente funzionali. Non le indosseresti per rincorrere il tram o guidare il motorino, né per camminare sul lastricato del centro girando per ore di negozio in negozio. Non certo per tutto il giorno in ufficio, e nemmeno per andare a ballare, visto il rischio slogatura. Sono scarpe da mettere per essere statuarie, o statuine: non donne reali.

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