Vanessa Incontrada: ci lamentiamo dell'anoressia e poi io presa in giro per qualche chiletto in più!

Ne ferisce più la parola che la spada...sarà anche un luogo comune ma io lo sottoscrivo in pieno. E anche le bellissime dello star system a quanto pare non sono immuni. Leggendo queste dichiarazioni della radiosa neo-mamma Vanessa Incontrada me ne rendo conto. La presentatrice era ingrassata di parecchi chili nel corso della sua gravidanza, e il gossip non ci è certo andato leggero. Commenti non proprio carini sulle sue forme lievitate, che si erano viste già nel corso di Zelig, se ne sono letti a decine, e immaginiamo che non siano certamente delle carezze per la bella spagnola.

"Essere incinta è già un momento molto delicato per una donna: sentirsi 'accusata' di essere brutta, eccessivamente sovrappeso, significa subire una grave mancanza di rispetto"

Nella società nella quale siamo condannati a vivere, fucina di eterne ed estreme contraddizioni, che rende possibile il passaggio televisivo di una "pubblicità progresso" contro i disturbi alimentari poco dopo lo spot di un miracoloso snack dietetico, reclamizzato da diafane modelle, sorridenti, iper tirate e iper plasticate, il rispetto è spesso considerato termine accessorio. Se poi ci si mette la ferocia della gente che non vede l'ora di saltare alla giugulare del suo prossimo, logico che la depressione sia dietro l'angolo. A chi non è mai capitato di restarci male per qualche risatina dietro le spalle, magari proprio per quel difettuccio che rappresenta il vostro tallone d'Achille?

Nessuno è perfetto, tuttavia alle volte molta gente se ne scorda e non vede l'ora di arrampicarsi nello scranno del giudice universale e distribuire staffilate verso l'indirizzo della vittima di turno. Ma si pensa a quanto fanno male questi commenti? Mi ricordo di una mia compagna di classe del liceo: era una normalissima adolescente, anzi era proprio carina, aveva quei chiletti che spesso si accumulano nel periodo della pubertà, ma che non la rendevano certamente grassa. Le sommesse risatine e le battute, accompagnate da sguardi che si incrociavano tra i banchi, la sospinsero lungo la china discendente che già per altri motivi aveva iniziato a percorrere, portandola all'anoressia.

Non so più niente di lei e non so se sia riuscita a guarire, ma è certo che posso ricordare molto bene il suo sguardo ferito mentre faceva finta di non sentire le cattiverie e i soprannomi che le erano stati affibiati. Quando si aprono gli occhi all'universo maschile, non fa certo piacere sentirsi chiamare cicciona (tralasciando gli altri epiteti) proprio da coloro ai quali si vorrebbe piacere , e i danni sulla psiche possono essere spesso irreparabili. A voi è mai successo di restare ferite dalle battute sul vostro aspetto fisico, a tal punto da modificare un vostro comportamento o da risentirne in qualche parte della vostra vita?

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