Le recenti discussioni a proposito dell’aborto conducono spesso ad un tema altrettanto spinoso ma spesso sommerso: l’assenza del desiderio di maternità. Talvolta la condanna sociale per le donne che non vogliono avere figli può essere talmente pesante da indurre a nascondere il desiderio di non provare alcun desiderio di diventare mamma.
In Francia alcune donne hanno trovato il coraggio di far sentire anche le loro voci, seppure in netta minoranza. Lo hanno fatto attraverso la pubblicazione di una ex giornalista che ha raccolto le testimonianze di donne che in molti considerano egoiste ma che sembrano invece in molti casi avere una consapevolezza più profonda della responsabilità di avere un bambino tanto da preferire non affrontare la gravidanza senza desiderarla davvero.
Qualcuno pensa sia solo egoismo, qualcun altro grande senso di responsabilità, ma non manca chi le accusa di paura di crescere, incapacità di amare o addirittura incompletezza come donne. Non a caso il libro di Devienne Emilie si chiama Être femme sans être mère (Essere una donna senza maternità). Si può essere donne complete anche senza l’esperienza della maternità? A voi la parola.
Via | LeFigaro.fr
Mariasy
27 ott 2008 - 09:25 - #1Oggi siamo un tutt’uno con il mondo che ci circonda. Non possiamo sottrarci al fatto che oggi giorno essere madri è una scelta che sta (solo) a noi, a questo punto nessuno dovrebbe sentirsi autorizzato a giudicare le scelte altrui, perché ognuna ha le sue e probabilmente ben ponderate.
Detto ciò sono consapevole che chi non è madre non sa cosa si perde. Quando anni fa non desideravo essere madre, niente e nessuno poteva convincermi del contrario, non sapevo cosa mi perdevo ed ero felice così. Quando un bel giorno l’istinto materno è iniziato ad affiorare, e poi, quando sono diventata madre ho potuto sentire sulla mia stesa pelle che certi sentimenti, certe mie sfumature caratteriali non sarebbero mai venute fuori senza aver avuto un figlio. Ma non parlo soltanto nei confronti del figlio, ma nei confronti del mondo intero!
Black_Moon
27 ott 2008 - 09:29 - #2Articolo e domanda molto interessanti, è davvero una questione difficile. Io credo che non sia giusto criticare le donne che per propria scelta hanno deciso di rinunciare alla maternità: non penso che sia egoismo, penso invece che siano donne responsabili e molto coraggiose, perché ammettono di non volere figli per loro scelta.
La
27 ott 2008 - 11:55 - #3Discorso freschissimo fatto sabato sera con un amica…concordo con Mariasy che finchè non si prova non si può dire, però non mi sento neanche di criticare una donna perchè “non si sente in grado” e non cerca un figlio.
Credo che una maternità serena e consapevole sia la naturale conseguenza di tutta una serie di sicurezze sentimentali che devi avere prima di mettere al mondo un figlio…non è che se la donna la “rifiuta” alla base ci sia per forza dell’egoismo, semplicemente forse mancano dei sentimenti…a volte è un segnale inconscio!
Nella vita credo che tutti proviamo a fare le cose al meglio, mettere al mondo un figlio sapendo di essere in grado di donargli tutto l’amore che merita, credo sia il primo importante presupposto per dargli una vita serena.
avereoessere
27 ott 2008 - 13:48 - #4Sono una di quelle donne che non ha mai avvertito l’esigenza di diventare madre, tantomeno adesso che ho quasi 40 anni. Non mi sento in colpa, nemmeno mi sento una persona arida, anzi. La mia è consapevolezza e vedere la maggior parte delle madri dotate di questo “patentino” esprimere giudizi così superficiali mi infastidisce molto.
Non mi meravigliano i commenti di Mariasy e La.
Secondo me “certi sentimenti e certe sfumature caratteriali” vengono fuori - se si è abbastanza consapevoli di se stessi - con l’età, con la maturità, e non perché si è messo al mondo un figlio.
Invece La dice proprio che ci mancano dei sentimenti. Parla di segnale incoscio. Eppure ho fatto anche un percorso analitico non indifferente, forse non ho fatto le cose al meglio?
Chi è mamma si sente migliore e forse più completa, a me fanno pena perché a volte sembra che un’identità da sole, senza mettere al mondo figli, non siano capaci a concquistarla ma abbiano bisogno di rifugiarsi nella maternità.
Io giudico loro come loro giudicano me.
Valentina
La
27 ott 2008 - 14:02 - #5@avereoessere
io non mi riferivo a sentimenti personali…mi riferivo a quei sentimenti che ti posso far nascere la voglia di creare una famiglia.
Per me una famiglia è prima formata da un uomo e da una donna a cui poi si aggiunge un figlio o più.
Possono tranquillamente esistere famiglie senza figli, ma il contrario io lo vedo molto difficile.
Per quanto riguarda l’essere se stesse e il processo di evoluzione tramite il quale ci si può arrivare non ho mai pensato che potesse dipendere dalla procreazione…sarebbe come dire che una donna sterile non è donna.
priscilla
27 ott 2008 - 14:33 - #6Forse non ci rendiamo conto della fortuna che abbiamo noi donne nel poter mettere al mondo un’altra vita!Gli uomini stessi non potranno mai sperimentare questo grande dono e le donne che per anni affrontano cure fortissime senza esiti positivi? Credo che giustamente ognuno debba essere libero di scegliere come gestire la propria vita, ma l’emozione la forza e l’amore che ci può dare un figlio è unico. Certo i figli sono anche sacrificio, dolore, rinuncie , e non tutti siamo disposti a farlo.
avereoessere
27 ott 2008 - 14:36 - #7@La: dal tuo commento non si capiva molto bene. E comunque non si tratta di “sentimenti”, ma di “volontà”. Ed è ben diverso.
avereoessere
27 ott 2008 - 14:36 - #8@Priscilla: forse ce ne rendiamo conto anche troppo.
La
27 ott 2008 - 14:41 - #9@avereoessere
si hai ragione, spero adesso sia chiaro…io comunque ritengo molto più responsabile una scelta del tuo tipo piuttosto che quella di molte donne che mettono al mondo un figlio solo perchè “così si fa”
priscilla
27 ott 2008 - 14:46 - #10@avereoessere : sai cosa significa sottoporsi a cure estreme pur di poter provare ad avere un figlio? Dai tuoi commenti ritengo di no. A quali sacrifici è sottoposta una donna che per scelta decide di non avere figli?
Mariasy
27 ott 2008 - 15:10 - #11@avereoessere
Dall’inizio ho premesso che nessuno si deve sentire autorizzato a giudicare una donna tanto se decide di essere madre come se non lo fa. Non so da dove hai tirato fuori che La ed io giudicavamo le non-madri (e quindi te, come tu dici).
Le sfumature caratteriali delle quali parlo, sicuramente come dici tu, sono frutto anche della maturità, dell’età, ma io li ho sentite venire fuori proprio nel momento in cui sono dovuta prendermi cura di mio figlio. Sarà un caso, ma io non credo.
Quando dico “chi non è madre non sa cosa si perde” non lo dico con sufficienza, ma con la piena consapevolezza che ci sono appunto dei sentimenti che non puoi arrivare a capire fino a che non li provi di persona (ma succede con molti altri eventi! io mi riferivo alla maternità perché è di questo che si stava parlando!), a voglia te di sentire discorsi…, ma bisogna esserci per sapere di cosa si sta parlando.
Fresia
27 ott 2008 - 15:39 - #12Non entro nel dibattito, ma vorrei porre una domanda a tutte quelle donne che non sentono il desiderio della maternità:
che effetto vi fa pensare che alla vostra morte non sopravviverà nulla di voi? che in quel momento finirà tutto?
Patrimonio genetico, esperienze, affetti… tutto ciò che siete sarà perduto.
Brrr!!! che freddo…
priscilla
27 ott 2008 - 15:50 - #13@fresia. non è il fatto di non avere eredi e quindi di non lasciare nulla, ma di quanto ti può far crescere emotivamente e mentalmente un figlio. Mai e poi mai immagineresti di far cose che invece ti vengono spontanee per lui. Hai mai provato ad amare tanto una persona per la quale rinunceresti a tutto anche alla tua vita? sembra strano, ma è una cosa meravigliosa, come meraviglioso è vedere tuo figlio che cresce , ti sorride , ti chiama, ti dice “ti voglio bene”. Niente e nessuno può sostituire tutto questo. Peccato per coloro che ci rinunciano, come dice Mariasy “non sanno cosa si perdono”.
La
27 ott 2008 - 15:59 - #14@Fresia
secondo me un figlio per i motivi che tu hai elencato non devi proprio farlo…quello si chiama egoismo.
Esistono altri modi per lasciare traccia di se nelle altre persone…
Un figlio lo devi fare per condividere con lui e al limite ti puoi preoccupare di cosa sarà di lui nel momento in cui non ci sarai più…
…ma non certo metterlo al mondo come dimostrazione tangibile del tuo passaggio sulla terra…
brrr!!!
avereoessere
27 ott 2008 - 16:03 - #15@Priscilla: no, non lo so, ma non è obbligatorio fare un figlio. Mi dispiace se tu hai dovuto passare questo calvario e spero che possa raggiungere il tuo agognato obiettivo.
@Fresia: con la morte finisce tutto, e comunque il mio vissuto rimarrà nelle persone che mi hanno amato. Oppure l’unica via di salvezza è un figlio?
Tornando alla domanda del post io rispondo che si può essere donne complete anche senza l’esperienza della maternità.
priscilla
27 ott 2008 - 16:25 - #16@avereoessere: certo che si può essere donne complete anche senza un figlio, non è assolutamente vero che chi è mamma si sente migliore , nè mi sento autorizzata a giudicare negativamente chi sceglie questa strada, ma è incontestabile che il fatto di poter concepire e crescere un figlio ti faccia imparare ad amare gli altri incondizionatamente, ti faccia crescere e maturare, ti faccia provare sensazioni incredibili che altrimenti non avresti potuto provare. Poi ti ripeto ognuno è liberissimo di fare le proprie scelte: anzi una mamma in meno che non si sente all’altezza e va fuori di testa che un dramma famigliare.
avereoessere
27 ott 2008 - 16:29 - #17@Priscilla: “il fatto di poter concepire e crescere un figlio ti faccia imparare ad amare gli altri incondizionatamente, ti faccia crescere e maturare”.
E con questo torno a ribadire che stai discriminando chi non ha figli.
priscilla
27 ott 2008 - 16:33 - #18@avereoessre: Scusa, ma sei tu che stai dicendo che le madri si sentono migliori e che ti fanno pena perchè identità sole ecc… e poi continui a mettere meno a tutti quelli che non la pensano come te!
priscilla
27 ott 2008 - 16:34 - #19@avereoessere: comunque torno a ribadire che non sai cosa ti perdi! peggio per te!
avereoessere
27 ott 2008 - 16:44 - #20@Priscilla: stai bene così. Auguri.
priscilla
27 ott 2008 - 16:52 - #21@avereoessere:anche a te.
Mariasy
27 ott 2008 - 17:00 - #22Inutile confrontarsi con chi capisce soltanto quello che vuole capire, tragiversando qualsiasi discorso.
priscilla
27 ott 2008 - 17:05 - #23@Mariasy e tutti: mi dispiace forse ho esagerato, ma non volevo certo offendere nessuno. Solo quando si toccano certi argomenti mi si addrizzano le antenne!
La
27 ott 2008 - 17:07 - #24concordo con mariasy, alla fine per me il bello dei nostri dialoghi è proprio nel confronto anche dove ci sono opinioni differenti.
Mariasy
27 ott 2008 - 17:25 - #25@ Priscilla: Ti capisco very much! ;)
Emilie Rollandin
29 ott 2008 - 00:16 - #26La mia non è stata una scelta..
doretta
02 nov 2008 - 14:13 - #27Io non volevo figli e ora nella mia vita c’è una bimba di tre anni. La mia vita mi piaceva prima e mi piace anche ora.
Credo che la maternità cambi solo coloro che sono disposte a farsi cambiare dalla vita. Le altre con o senza figli restano aride: ci sono troppe cattive madri per pensareare alla maternità come ad una scoperta positiva.
Diciamo che una donna in gamba saprà lasciarsi cambiare dalla maternità mentre una donna problematica sfogherà i suoi problemi sui figli….
irma
04 dic 2008 - 00:28 - #28D’accordo con Doretta (non è detto che tutte le madri siano donne non aride,come non è detto che chi sceglie di non essere madre non sia una donna in gamba). Probabilmente la scelta o l’accettazione serena della maternità esprimono amore per la vita e volontà di sperimentare, di cambiare, di lasciarsi cambiare, di aggiungere qualcosa all’esistente.Contano anche i modelli e le esperienze vissute.C’è anche chi sceglie altre forme di partecipazione alla vita e sa offrire amore e calore senza avere fatto l’esperienza della maternità.E la paternità?
india78
27 gen 2009 - 13:47 - #29salve, io sono una di quelle che nonostante sia già sposata a 30 non sento la necessità di avere dei figli…io ho il mio equilibrio e sto bene cosi, anzi stiamo bene cosi ma non significa che io sia arida perchè ti assicuro che di pensieri ne faccio tanti e soffro spesso nel vedere certi bimbi messi al mondo solo perchè si fa cosi e magari non hanno l’amore di cui necessitano! addirittura io non mi sento all’altezza di un compito cosi grande! eppure non sono meno donna delle altre……e alle donne che dicono che non sanno cosa ci perdiamo rispondo: che forse ci invidiano un po per la nostra libertà :P
Orsola
02 feb 2009 - 18:06 - #30Io sono sposata da 5 anni, ho 32 anni, non ho voluto e non voglio avere figli, non perché io sia una persona arida, anzi, a me i bambini piacciono e come… ho pure fatto volontariato e mi prendevo cura di loro. Non odio le donne che hanno i loro figli ecc, semplicemente non sento la necessità, sto bene come sto, coi miei equilibri. perché la mancanza di voglia di diventare madre dev’essere una cosa così mostruosa??? Io sono contraria all’idea che una donna debba essere madre perché è questa è la natura…. secondo me è ridicolo, Una donna deve diventare madre se e quando sente dentro di se questa voglia, non perché la società o la famiglia se l’aspettano… E poi una donna non può essere realizzata avendo semplicemente il suo compagno, la sua casa e il suo cane?
Io sto bene così.
india78
05 feb 2009 - 18:54 - #31brava orsola!!! finalmente qualcuna che mi capisce…