Uccide il marito virtuale e finisce in una prigione reale

Maple StoryCerte cose possono accadere solo in Giappone, direte appena finito di leggere la notizia. Inizia tutto con uno di quei siti virtuali di incontri. Non uno qualunque, però, ma un vero e proprio piccolo universo che consente di creare e gestire il proprio avatar, costruendone aspetto, carattere, vita sociale. Matrimonio incluso (con tutti gli optional, persino il sesso). Solo un gioco, insomma.

Ma come in ogni matrimonio, reale o virtuale che sia, c’erano dei dissapori e ad un certo punto lui ha scelto il divorzio. Lei, che in realtà vive all’altro capo del Giappone, ha pensato bene di vendicarsi… uccidendolo. Ma solo nella realtà virtuale, s’intende.

Peccato che gli agenti si siano presentati alla sua porta con manette vere, per arrestarla per l’omicidio. In realtà la vendicativa signora, a conoscenza di username e password del suo consorte virtuale, ne ha semplicemente cancellato l’account, violando le regole del gioco e ogni senso di buona creanza: l’utente ha chiesto aiuto agli amministratori del sito che si sono rivolti alla polizia e il reato contestato è pirateria informatica. Come si dice… cornuta e mazziata.

Via | Independent.co.uk

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