Il sesso a scuola: in Inghilterra se ne parlerà

Mentre da noi si tagliano i fondi all'istruzione, in Inghilterra si va nella direzione opposta, con un investimento notevole nell’educazione personale degli studenti. Nella proposta di legge di Jim Knight, il ministro dell'istruzione britannica, il nuovo programma scolastico comprenderà corsi obbligatori sin dalle elementari di educazione sessuale e lezioni sui rischi di alcool e droga: per far sì che “i ragazzi siano equipaggiati per destreggiarsi tra le complessità della vita moderna” e proteggerli dai rischi dell'ignoranza, come gravidanze indesiderate, malattie sessuali e dipendenze.

Nel Regno Unito il problema è molto diffuso, e quindi sentito, che nel resto d'Europa: si ritiene che un terzo degli adolescenti britannici sia sessualmente attivo prima di raggiungere i sedici anni; di certo l'Inghilterra ha il livello più alto di maternità tra le adolescenti, con una media annuale di 39mila ragazze madri sotto i 18 anni, e un aumento delle diagnosi di infezioni sessualmente trasmissibili. Il governo ha intenzione di porre rimedio a una situazione che viene data anche dalla mancanza di informazione tra i giovani.

L'intenzione di governo non è certo dare lezioni esplicite ai bambini: “Non stiamo parlando di bambini di cinque anni a cui viene insegnato il sesso, ma di educarli a conoscere se stessi e le loro differenze, di imparare a gestire le proprie sensazioni”. Verranno quindi seguiti step conformati all'età dei ragazzi, dando enfasi all'insegnamento di come gestire, oltre che il proprio corpo e la sessualità, anche le relazioni interpersonali. Il progetto è ancora in via di definizione e probabilmente non partirà prima del 2010. Tra le intenzioni comunque c'è quella di coinvolgere anche i genitori dei ragazzi, per imparare a gestire temi che mettono ancora in difficoltà gli adulti coi propri figli, e di affidare i corsi a degli specialisti. Altro che maestro unico…

Via Times

  • shares
  • Mail