Le tecniche per decapare un mobile fai da te anche da sole

Il fai da te, che bella cosa! Specie in casa propria, quando l'esigenza di metterci in gioco si unisce ad un'idea ben precisa di stile, saper armeggiare con gli attrezzi e le tecniche giuste, dà sempre molta soddisfazione. Pinkblog oggi vi accompagna fra le tecniche per decapare un mobile da sole e ottenere quell'effetto shabby chic che va tanto di moda in questo periodo. Pronte a trasformarvi in fantasiose decoratrici della vostra casa?

Iniziamo dal principio e spieghiamo in cosa consiste il decapaggio. Decapare un mobile vuol dire levargli il rivestimento esterno, le impurità, il colore, lasciando scorgere le naturali venature e i nodi del legno. Per farlo bisogna armarsi di pazienza e olio di gomito, oltre che della giusta attrezzatura, a seconda della tipologia di mobile che abbiamo e dell'effetto finale che gli vogliamo dare.

Se il nostro mobile è laccato o rivestito di smalto semipermanente ci serviranno solo solvente per vernici e alcol denaturato, da stendere sulla superficie con un pennello. Se la vernice è vecchia o il mobile è macchiato dovrete procurarvi dei solventi appositi. Si inizia con una prima passata di alcol, se il rivestimento inizia a liquefarsi si tratta di gommalacca, se si ammorbidisce senza sciogliersi allora si tratta di una miscela di gommalacca e lacca e servirà il solvente per farla venire via. Basta lasciarlo agire per una decina di secondi e poi tirarlo via con un panno ruvido.

Bisogna trattare piccole aree per volta, ricordando che meno alcol mettiamo più facilmente evaporerà, rendendoci il lavoro più veloce. È bene tenere una buona scorta di panni ruvidi o lana d'acciaio con noi, da cambiare ogni qualvolta si impregnano troppo di vernice. Una volta finito questo lavoro si procede con un raschietto, per rimuovere le eventuali tracce residue di finitura. Dopo la carteggiatura, il mobile sarà pronto a essere sbiancato, tinto o sigillato.

Se il mobile in oggetto, necessita di essere smontato (ad esempio ha maniglie, manopole, cassetti) è necessario operare sulle singole parti separatamente, avendo cura di buttare giù un piccolo schizzo dell'oggetto, in modo da poterlo ricomporre correttamente una volta finito il lavoro. Le parti più piccole possono essere messe a bagno nel diluente per il tempo necessario a eliminare i residui di vernice, mentre operiamo sul resto del mobile, seguendo la procedura descritta sopra.

È importante sapere, in fase di carteggiatura, che bisogna seguire il senso delle venature del mobile, creando così dei piccoli solchi che faranno aderire meglio le tinture successive che, ovviamente, dovrete scegliere a vostro gusto, in base all'arredamento della vostra casa. Se è rustico potete anche lasciare il legno nudo, passando sopra solo uno strato sigillante protettivo che lo farà durare nel tempo.

Foto | Flickr

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