La tazza non è uguale per tutti: file più lunghe delle donne rispetto agli uomini nei bagni pubblici


Quante volte in discoteca, nei pub, o in qualsiasi altro locale la fila davanti al bagno delle donne era più lunga che alle poste il giorno delle pensioni, mentre, dalla toilette maschile si assisteva - con un certo ribollir di bile - ad un pacifico andirivieni degli uomini, magari scaglionato a distanza di minuti, con pacca sulla spalla e tempo di salutarsi tra un'entrata e un'uscita dalla latrina? Chi in quelle circostanze non è mai sgattaiolata in un bagno maschile scagli la prima pietra...

L'argomento farà sorridere ma c'è chi ha addirittura costituito un movimento per le pari opportunità al cesso (Min. Carfagna la cosa potrebbe interessarle), è il Potty Parity, associazione nata negli Stati Uniti per affermare la necessità di più gabinetti, non per tutti, ma per le donne rispetto agli uomini.

Ci sono stati studi in materia (ebbene si) che dimostrano il perchè di queste file impari tra i due sessi, arrivando alla conclusione che per le donne siano necessari più gabinetti di quelli normalmente costruiti nei locali pubblici. Il problema è stato sollevato nell'ambito dell'ottavo World Toilet Summit, istituito dalla World toilet organization, un organizzazione globale non profit che da anni si batte per migliorare i servizi e le condizioni sanitarie dei paesi del mondo.

E' un ulteriore minaccia per il mondo maschile? Esigiamo e chiediamo alla società sempre di più, anche in termini di gabinetti?

Via | Il tempo

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