Documento verità: quando magrezza non fa rima con bellezza

Lindsay Lohan e Nicole Richie
Miranda: “Lo sai perché ti ho assunto? Io assumo sempre lo stesso tipo di ragazza, alla moda, magra ovviamente… e che venera la rivista. Ma capita poi che si rivelino spesso deludenti…non lo so… e stupide. Perciò con te, con quel curriculum notevole ed il grande discorso sulla tua etica del lavoro, ho pensato che tu potessi essere diversa. Così mi sono detta, provaci, corri il rischio, assumi la ragazza sveglia e grassa…” (da “Il diavolo veste Prada”).

I canoni della bellezza mutano nei secoli e variano di società in società. Oggi, la magrezza – spesso quella estrema – viene vista come obiettivo da raggiungere perché ritenuto sintomo di bellezza, e preferita a un corpo in carne.

Qualche tempo fa mi sono imbattuta in un vecchio post su “L’Espresso Blog” in cui si chiedeva espressamente l’opinione degli uomini in fatto di bellezza femminile. Sconvenienti, sconvolgenti, sconcertanti, pessimi alcuni commenti. Superato il disprezzo iniziale per chi inneggia alle ossa sporgenti e appuntite, arrivo alla conclusione che forse sono necessari. Necessari per renderci conto di quanta stupidità e ignoranza c’è in giro. Poi, poco tempo dopo, nemmeno a farlo apposta, mi è capitato di vedere un documentario sull’argomento “bellezza” mandato in onda da Sky: “Star pelle e ossa”. Il focus era: “La magrezza estrema nuova moda di Hollywood”, ma io aggiungerei “non solo”.

Secondo i giornalisti che ne hanno parlato, essere magre è oggi l’unico modo per fare carriera e continuare a calcare il palcoscenico. Digiunare fino alla morte è ricercare il successo. Più peso perdi, più attenzioni ricevi. Più si è scheletriche, più si è famose. Più si ha il girovita piccolo, più si è considerati. Questo il pensiero di celebrità tanto ammirate.

Oggi chi porta la 42 è considerato grasso. Si fa di tutto per entrare nella taglia 36, che corrisponde precisamente ad un giro vita di 55-56 cm, pari a quello di una bimba di 11 anni. In generale le celebrità vogliono emulare le modelle. Le attrici si sforzano di avere corpi da sedicenni (che per natura non sono ancora totalmente formate, ergo le forme non sono ancora di una donna). E’ vero che oggi il metabolismo è più veloce, e che molte sono scheletriche di costituzione, ma è vero soprattutto che nascere così in un Paese occidentale è un’eccezione.

Eppure chi deve fare mea culpa è solo il mondo dei media, coloro che perpetuano il mito della perfezione e propinano degli ideali inarrivabili. Non si ammette che le celebrità siano persone normali, quindi se una ingrassa sparano a zero. Il caso Britney Spears insegna. E chi è che alimenta l’alimenta l’industria dei media? Proprio le persone magre! che se da un lato si scandalizzano per la magrezza schifosa, dall’altro chiedono come hanno fatto a raggiungerla.

Ecco allora che Anne Nicole Smith ingrassa e dimagrisce per tutta la vita. Ecco che la modella uruguayana Luisel Ramos muore sulla passerella nel 2006 a 16 anni. Qualche mese dopo viene ritrovata morta anche la sorella Eliana, modella di 18 anni. Più sei magra, più copertine guadagni. Ecco che Mary-Kate Olsen (sorella di Ashely, le “Due gemelle”) per tornare in prima pagina ostenta la sua anoressia. Caso “Spice Girls”: chi ha avuto più successo è quella che ha perso più cm sul punto vita. Teri Hatcher (la Susan di Desperate Housewives), 43 anni, è magra come un chiodo (1,70 m per scarsi 50 kg). La 26enne Nicole Richie è la celebrità scheletrica più amata dai media: 1,52 m per 32 kg. Esiste anche una Top List delle donne scheletriche preferite da Hollywood. Al sesto posto Nicole Kidman, a seguire Angelina Jolie, Lindsay Lohan, Mary-Kate Olsen, Victoria Beckham e, al primo posto, la già citata Nicole Richie.

Quante volte abbiamo sentito la giornalista che chiede alla star del momento: “Ma come fai ad essere sempre bellissima e così in forma”. Risposta: “Non mi faccio mancare mai niente, nemmeno i dolci. Poi faccio sport”. La verità è che a meno di essere predisposte a non avere fame (condizione alquanto innaturale), tutto ciò che raccontano le nostre care celebrità è pura millanteria. Per essere in forma, che non si traduce nell’essere magre abominevoli, ci vuole sicuramente un po’ di sacrificio, sportivo e alimentare, ma mai lontanamente avvicinabile alla vita a cui si sottopongono e di cui tanto fiere credono non vadano.

E invece gli esempi che abbiamo davanti agli occhi, spiattellati su tutti i giornali e siti internet, parlano di regimi alimentari insostenibili, di alzarsi nel cuore della notte per fare 1000 piegamenti o due ore di jogging. Chi fa troppa attività fisica ha gli stessi problemi di chi non mangia, di chi vomita o chi ingerisce farmaci. Un evento da ricordare a tutti è -chiamiamola così- la preparazione alla notte degli Oscar: diete che prevedono di bere succo di lime per un anno intero, oppure di ingerire cotone imbevuto di succo d’arancia. Però al top c’è il digiuno assoluto, sopperendo lo stimolo della fame con pillole e sigarette. Pelle anemica, clavicole e vertebre in bella mostra non è sintomo di salute, né di bellezza, né di grazia, né di ammirazione.

Queste persone sono prede di fortissime compulsioni psicologiche. Rischiano danni irreversibili. E non è uno scherzo. Capelli fragili, pelle sottile come filigrana, carenza di vitamine e sali minerali, amenorrea, problemi cardiaci. L’organismo arriva a cannibalizzare i propri muscoli e organi. Si aprono le porte ai problemi di fegato, di insonnia, di depressione, agli scatti d’ira, agli sbalzi d’umore e di aggressività. I disagi alimentari sono malattie reali e molto serie. Si arriva a danneggiare organi vitali. Non è normale, e non è normale che passi come un atteggiamento normale. L’epidemia “pelle e ossa” ha contagiato anche le star maschili, tanto che sempre più uomini si ammalano di anoressia, ma mai al livello delle donne.

Moltissime associazioni americane ed inglesi lanciano campagne contro queste malattie, che tuttavia si ostinano a non togliere la taglia 36 e a proporre un corpo sano. Nel frattempo i vestiti si ristringono sempre di più. La moda delle diete estreme morirà mai? La moda imparerà la lezione? Credo di no, perché si continuano a registrare ogni giorno morti morali, psicologiche e fisiche.

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