Hillary Clinton, il prossimo Segretario di Stato americano

Nell'orgia di emozione collettiva data dall'elezione di Barak Obama, forse il mondo si era un pochino dimenticato che esisteva anche una candidata femminile alla Presidenza Usa, che poi ha perso le primarie del partito democratico proprio contro il papabile afro-americano... una tale Hillary Clinton...Gaudio e tripudio per un risultato "storico", il primo uomo di colore a divenire presidente dello stato più potente del mondo.

E la prima donna quando arriverà? Senza nulla togliere alle lotte dei vari Marther Luther King e Malcom X, di tutte le Mrs. Rosa Parks in tutti gli autobus che hanno percorso il mondo, dove sono finite le pagine di storia scritte dalle donne che hanno cercato di affermare i diritti dell'altra metà del cielo?

In fondo la vittoria del bel giovane "abbronzato" ha siglato anche la sconfitta della più accreditata candidata femminile al soglio del potere. Però siamo tutti contenti. Anche le donne, che lo hanno votato in massa, preferendolo alla moglie di Bill. Solo dopo qualche giorno negli Stati Uniti si è levata una timida polemica relativa al fatto che nella nascente squadra di governo di Obama c'era poca presenza femminile. Diversi nomi maschili, tra i quali anche qualcuno controverso proprio per le posizioni assunte nei confronti dell'universo femminile, pochine per adesso le donne. Si attende il prossimo 27 novembre per la conferma ufficiale della nomina di Hillary Clinton alla carica di Segretario di Stato, e a quel punto l'ex-First Lady avrebbe un premio di consolazione niente male, ma pur sempre di un premio di consolazione si tratterebbe.

Cosa sarebbe accaduto se a vincere fosse stata Hillary? Tutto il mondo avrebbe detto che l'America non era pronta per affrontare un cambiamento così epocale, che un nero alla casa Bianca è troppo per la società odierna, che il sogno di Malcom X dovrà ancora attendere per vedere la propria realizzazione, etc. etc. Si sarebbe pianto sull'occasione sprecata di cambiare la società, la politica, di cogliere la palla al balzo e di rivoluzionare tutto ciò che fino ad ora è stato. O forse no. Certamente questo non potremo mai saperlo, però sappiamo cosa non è accaduto oggi. Non si sono levati grandi rimpianti per la mancata nomination della Clinton, che certamente non potrà piacere a tutti, eppure a parer mio avrebbe anche lei rappresentato una svolta epocale per la grande America che tutti vogliamo. Pazienza, sarà per un'altra volta.

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