Cosa fare in caso di ghiandole del collo ingrossate e doloranti?

I linfonodi sono una componente importante del sistema immunitario e servono a combattere le infezioni. Abbiamo ghiandole linfatiche sparse nel nostro corpo, focalizzate soprattutto nelle zone di collo, ascelle e inguine e la loro funzione è quella di intercettare e filtrare le particelle estranee che entrano nel nostro organismo. Ecco perché disturbi comuni come influenza, raffreddore, tonsillite, mal di gola, possono portare ad un ingrossamento dei linfonodi cervicali che, oltre a gonfiarsi, iniziano ad essere dolorosi al tatto.

Generalmente, se il sistema linfatico sta lavorando per noi per sconfiggere un'infezione, è fisiologico e non preoccupante assistere ad un ingrossamento delle ghiandole del collo. Soprattutto se tale sintomo è accompagnato da febbre e mal di gola. Se entro quattro giorni la zona del collo continua a essere gonfia allora è bene consultare un medico per capire se c'è qualcosa che non va. Ricordiamo che in caso di mononucleosi il sistema linfatico resta "allerta" anche per mesi.

Bisogna dire che solo raramente i linfonodi del collo ingrossati indicano gravi patologie quali linfomi, mielomi o leucemie. Il campanello di allarme è un ingrossamento delle ghiandole del collo non inferiore alle tre settimane, accompagnato da febbre insistente, brividi, sudorazione notturna, debolezza o astenia e perdita di peso non giustificata. In questi casi urge consultare il medico di base e, possibilmente, anche fissare una visita ematologica.

Fuori da questi casi limite, la cura per i linfonodi ingrossati risiede nei trattamenti standard per la cura dei malanni di stagione: paracetamolo e ibuprofene sono i farmaci più comuni per combattere i sintomi legati a febbre, infiammo, raffreddamento e dolori. Anche la medicina naturale va a colpire le cause dell'ingrossamento, andando a stimolare il sistema immunitario, riparando le cellule danneggiate o riducendo l'infiammazione.

In questo caso granuli o prodotti a base di echinacea, vischio e liquirizia possono essere d'aiuto nel combattere causa scatenante dell'infezione e relativi sintomi, riducendo di molto gli effetti collaterali tipici dei farmaci chimici. Inoltre, tisane a base di echinacea e spezie calde (cannella, zenzero, curcuma in primis), secondo tradizione ayurvedica, con aggiunta di miele, possono essere un valido alleato nella lotta contro i linfonodi doloranti.

Gli effetti non sono immediati, ma sono decisamente duraturi. Un ultimo rimedio della nonna? Gli impacchi di salviette calde e fredde alternate, sulla zona del collo gonfia. Si inizia con il caldo (non bagnato ma umido) e si tiene per dieci minuti e poi si sostituisce con il freddo per altrettanto tempo. Non è gradevolissimo ma sembra funzionare.

Foto | TM News

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