Il signor Leonard Lauder, proprietario di un’importante casa produttrice di cosmetici, è fondatore di una teoria economica molto interessante. Questa tesi è nota con il nome di “Leading Lipstick Indicator” e si basa sul concetto che, nei periodi di crisi economica, le vendite dei rossetti aumentano. Sembra proprio che le donne, in particolare, non potendo spendere e spandere il loro patrimonio, a causa dei tempi incerti, si “accontentano” di acquistare degli oggetti meno cari. Il rossetto è considerato un punto di riferimento economico proprio perché è l’oggetto meno costoso che appaga e gratifica una donna.
Questa teoria si è dimostrata efficace dopo l’11 settembre e sembra proprio che sia valida anche in questo periodo, tanto che le vendite di rossetto sono aumentate del 40%. Questo è un segno negativo per l’economia ma positivo per le case produttrici di cosmetici.
Certo queste tesi sono del tutto rispettabili, ma sono convinta che in un periodo di incertezza, in particolare economica, quello che ci potrebbe gratificare è sempre un buon pezzo di cioccolato per sentirsi meglio.
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Via | Stylelist NyTimes
AkiraZhong
18 nov 2008 - 13:12 - #1uhm… il rossetto Chanel costa sempre 35 euro anche in tempo di crisi… sarebbe curioso se anche Dior e compagnia bella hanno registrato aumenti nelle vendite.
Mariasy
18 nov 2008 - 15:44 - #2Interessante teoria…Personalmente sono una patita dei rossetti (non da 35 €!) Ed è verissimo che quando mi concedo un piccolo regalino casco quasi sempre su quello…Il bello è che mi sembra di essermi regalata chissà cosa! :)