Quando amore fa rima con dolore

"Si può essere innamorati di diverse persone per volta, e di tutte con lo stesso dolore, senza tradirne nessuna, il cuore ha più stanze di un casino"

Questa frase è tratta da un libro che io adoro, "L'amore ai tempi del colera", di Gabriel Garcia Marquez, e mi ha colpito in particolare nel suo passaggio in cui menziona il dolore. Passi l'amare più persone, anche se è un concetto che mi risulta di difficile comprensione, ma il dolore...Come può un sentimento come l'amore, che è l'apoteosi della positività, essere accompagnato dal dolore? Per il grande Marquez sembra essere un'equazione dalla quale non si sfugge: se ami soffri.

Personalmente mi rifiuto di crederlo. Nel libro il protagonista trascorre l'intera sua esistenza nell'amorosa attesa di una donna che lui ha amato perdutamente fin dal primo momento, ma che ha poi sposato un altro. Una vita intera colma di eventi trascorre prima che il suo sogno d'amore venga coronato e - ormai in tarda età - i due si ricongiungono, amandosi come due ragazzini.

In questo caso possiamo dire ne sia valsa la pena, ma non dimentichiamoci che si tratta pur sempre di un libro. E nella vita reale? Quanto male ci facciamo smaniando dietro persone che non ci ricambiano? Sperando e pregando che la costanza risveglierà nell'oggetto della nostra passione quel desiderio che in principio non è scattato. Cercando un significato recondito in ogni sorriso, ogni gesto, ogni pausa, vivendo in perenne attesa...Ciò che riceviamo in cambio di tanto amore sprecato è solo dolore e illusioni infrante.

Ma possono davvero coesistere senza illogicità un sentimento così bello e una sofferenza così grande? Quando l'amore ci fa stare male inizia ad esserci qualcosa che non va? Si ancora può parlare di amore se questo ci procura solo dolori e malanimi? Se ci si sveglia la mattina con un senso di smarrimento, con la testa vuota e un buco allo stomaco....se tutto quello a cui riusciamo a pensare lucidamente è l'oggetto della nostra passione e il resto scolorisce senza riuscire a trovare nulla che ci dia un fremito?

Se una storia finisce è normale starci male, anche se arriva un certo momento in cui ci si deve imporre di svoltare l'angolo e guardare altrove. Ma se una liason non c'è mai stata? Se per tempo siamo stati dietro al sogno impossibile di quel bel ragazzo o di quella splendida fanciulla che avremo tanto voluto avere nella nostra vita, ma che non ci ha mai ricambiato, possiamo parlare di amore?

So che la risposta dettata dal buon senso comune per la maggior parte di voi sarebbe no, eppure mi capita in continuazione di sentire persone che si struggono per amori non corrisposti, di asciugare le lacrime di amici e di amiche che avevano capito...avano sperato, sognato...qualcosa che poi non è stato. Addirittura capita di imbattersi in un sito web che propone rimedi per il mal d'amore, ma mica mi ami , una farmacia virtuale che propone farmaci (sempre virtuali) per guarire dal mal d'amore e dalla solitudine, e addirittura un'area di pronto soccorso per i casi più disperati e urgenti. Posto che la cotta devastante l'abbiamo presa tutti almeno una volta nella vita, voi cosa ne pensate? E' amore vero quello non corrisposto?

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