Nicole Minetti resta in politica: "Credo troppo nei valori di Silvio Berlusconi"

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Non c'è che dire, questa donna è veramente votata al bene della Patria ed è assolutamente da ammirare il suo attaccamento alla poltrona ma non, come potrebbero pensare i più maliziosi, per un tornaconto personale: certo che no! Nicole Minetti da quando è stata eletta nel Consiglio Regionale della Lombardia, ha preso molto a cuore il suo incarico e intende portarlo a termine.

Assolutamente convinta del suo operato, oramai immolata per il bene comune, conscia della sua missione e per nulla scalfita da tutte le terribili accuse che le sono state scagliate contro dopo la débâcle del suo pigmalione, Nicole ha deciso che resterà in politica! Sì, la Minetti crede troppo nei valori di Silvio per dimettersi da Consigliere Regionale e abbandonare il Pirellone.

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Perché mai una donna come lei che mastica politica da sempre (sic!), che ha una dedizione al lavoro come poche, che mostra sempre una viva attenzione durante le sedute regionali e che, soprattutto, ha una preparazione invidiabile che le permette a pieno titolo di occupare il posto che i cittadini le hanno concesso di avere, dovrebbe mollare tutto e andare a fare, che so, un lavoro a caso come ad esempio... quello che sa fare (inutile sindacare su questo punto)?

No, la Minetti è (si sente) una politica e deve restare al suo posto. Estremamente chiare, inoltre, sono le sue intenzioni a tale proposito e appare del tutto tramontata l'asserzione fatta qualche tempo fa rispetto alle sue presunte dimissioni: ricorderete, forse, che Nicole durante un'intervista aveva annunciato - anzi giurato - che si sarebbe dimessa un giorno prima di maturare il vitalizio della Regione Lombardia.

Quel giorno è arrivato ma lei, coerentemente, ha cambiato idea così come rivelato al settimanale "Diva e Donna":

dopo l’estate ho scelto di restare per gli stessi motivi che mi hanno fatto avvicinare alla politica: l’ammirazione per le idee di libertà di Silvio Berlusconi. Non mi arrendo alle prime difficoltà: gli ostacoli mi motivano a essere più forte e tenace. Quindi per ora non mollo.

E, ancora, in attesa di partecipare domani mattina, mercoledì 5 settembre, alla prima seduta del consiglio regionale dopo la sospensione estiva:

la politica è ancora il mio lavoro e ci credo così tanto che sarei disposta a lasciarla solo per importanti motivi personali, mi manca una famiglia e con un figlio tutto passerebbe in secondo piano.

E per concludere un'informazione essenziale: qual è stato uno dei contributi dati da Nicole Minetti alla stringente attualità politica e, nello specifico, qual è stato il suo apporto affinché rimanga il segno del suo passaggio in Consiglio Regionale? L'aver dato dato le «sexy-pagelle» dei politici:

voto 8 a Roberto Formigoni: "la giacca gialla che ogni tanto indosso l'ho scelta ispirandomi alle sue camicie, apprezzo la sua autoironia". 7 a Matteo Renzi: "anche se ha un po' troppo l'aria del bravo ragazzo, lo vedrei meglio con un giubbotto in pelle, più rock". Beppe Grillo, 4: "in un uomo non mi piace mai la barba incolta". 3 a Pierluigi Bersani: "Dovrebbe rinnovarsi nel look come il suo partito".

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Foto | © TM News

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