Paralimpiadi 2012: Annalisa Minetti, Assunta Legnante e Cecilia Camellini simboli di forza e vittoria


Le donne italiane nelle Paralimpiadi 2012 hanno davvero trionfato. Sono Annalisa Minetti, Assunta Legnante e Cecilia Camellini le tre regine di questi giochi, non solo perché hanno dimostrato di avere talento, ma per la forza e la determinazione che hanno portato nelle loro discipline. Annalisa Minetti è ufficialmente diventata un’atleta. Dopo aver calcato il palco dell’Ariston e quello di Miss Italia, ha deciso di scendere in pista.

Non è stato un gioco, né l'ennesimo palcoscenico per mettersi in mostra (non ne ha bisogno). Ha dimostrato di avere grinta e queste Olimpiadi sono state anche un modo per passare un messaggio importante: si può avere una vita normale anche con un handicap (in questo caso, ricordiamo, la cecità). La sua però è una vita di successi: Annalisa ha conquistato il bronzo e l’ha dedicato al suo bambino, il piccolo Fabio.

Anche Assunta Legnante non vede. È diventata cieca per un glaucoma nel 2009. Lo sport è sempre stato la sua passione. Prima della malattia, aveva partecipato alle Olimpiadi e ai campionati di atletica tradizionali vincendo diversi titoli. È stata proprio la voglia di vincere che le ha dato la forza di tornare a gareggiare e, dopo soli 3 anni, a Londra ha conquistato l’oro nel lancio del peso con record del mondo di categoria.

Poi c’è lei la piccola Cecilia Camellini, che non solo ha dimostrato un talento incredibile in acqua, ma ha fatto dimenticare agli italiani Federica Pellegrini e la delusione di Londra. Cecelia ha 20 anni e non vede. Alle Paralimpiadi di Londra ha vinto due ori, conquistando anche il record mondiale. Il suo medagliere sale a 9, ma la cosa più importante è il messaggio. Sogna di entrare in una biblioteca e leggere un libro, ma alle sue coetanee dice: non importa se vedi o meno, nella vita le vittorie arrivano a qualunque età, basta crederci e impegnarsi.

Foto| outdoorblog

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