Non c’è nulla che attiri più attenzione del sesso, lo sappiamo bene. Ma sappiamo anche che sesso, erotismo e tutto ciò che ci gira intorno, non hanno una solo sfaccettatura ma molteplici interpretazioni a seconda degli occhiali che si usano per osservarli. Ed è su questi innumerevoli aspetti dell’eros che si è incentrato l’evento svoltosi domenica 30 novembre scorso presso le Distillerie Clandestine a Roma: Pop Porn Edition 2008.
Giunto alla sua seconda edizione, Pop Porn percorre tutto l’ampio universo legato alla sessualità e all’erotismo in tutte le sue forme e in tutte le sua sfaccettature: amore, passione, desiderio, attraverso vari percorsi, stili e tecniche, trasformando il semplice atto sessuale in qualcosa di molto più intenso. Numerosi gli artisti che hanno esposto le loro creazioni, tra foto, dipinti e quant’altro.
Tema chiave della serata il sapiente uso del corpo della donna per esprimere tutte le angolature del piacere femminile, e a tal proposito vale la pena di sottolineare la presenza di alcuni angolini molto interessanti dedicati alla visione della donna vissuta come oggetto. Vi sento già sobbalzare nelle sedie e gridare allo scandalo. Ma come? Proprio io che ho sempre additato come degradanti per la donna determinati atteggiamenti volti a esporla in vetrina come una merce in vendita. Eppure la vita stessa mi ha insegnato che spesso le cose cambiano a seconda della prospettiva in cui le si osserva. E che capovolgendo il verso per le quali le si contempla tutto può assumere un diverso significato.
Altro caposaldo delle mie convinzioni è che l’ironia sia uno strumento formidabile per le donne (e non solo). Così prendersi in giro può rivelarsi un’arma di enorme effetto. Lo hanno fatto anche alcune ragazze, capitanate da Annamaria Granatiero, che ha ricreato un’intera vetrina in cui delle donne in carne e ossa interpretano delle perfette bamboline dall’espressione vacua e sognante.
Annamaria da cosa nasce questa tua idea?
“La mia installazione nasce dal voler ricreare una vera e propria vetrina in cui le mie donne sono le bambole. Le vesto con tratti intriganti femminili e maschili. Voglio creare mistero e dolcezza. Trovare un mix di maschere dolci di cuori ispirata agli anni ‘30, soprattutto a Greta Garbo. Trovo che sia stata una diva molto ambigua. E in quei tempi c’era una velata sensualità, dal non vedere si creava molta fantasia”.
La velata sensualità è un qualcosa che oggi proprio ci sogniamo, sommersi come siamo di seni e cosce al vento e di sboccate signorine che esprimono ai quattro venti la propria intraprendenza nei confronti dell’universo maschile. Il vedere non vedere proprio non esiste più.
La donna in vetrina torna in primo piano nell’istallazione artistica di Ilaria Faraoni, la quale ha voluto ricreare una vera e propria cabina, dentro la quale la donna si trasforma in una perfetta bambolina, la PopPorn Doll.
Ilaria Parlaci della tua creazione.
“Questa installazione prende come soggetto l’icona dell’evento: bambolina un po’ ammiccante, simbolo della femminilità ma anche dell’essere bambola assente, quasi una donna oggetto, soggetto. PopPornDolls…scimmiotta un po’ i grandi marchi. Lo scopo dell’installazione è mettere a contatto con il pubblico l’opera stessa. Diamo l’opportunità al pubblico di travestirsi e regalarle così personalità. Quindi non più una bambola assente e senz’anima, oggetto, ma regalarle un’anima, contro tutti quelli che ritengono la donna oggetto, un sopramobile, e invece così diventa una donna vera… dominatrice anche.”
Una donna vera ma anche remissiva, come continua a spiegarci Ilaria.
”POPORN DOLL è una bambola erotica, è bella e sensuale. I suoi seni non risentono della gravità, i suoi capelli sono lisci e sempre perfetti, le sue labbra disegnate, i suoi modi eleganti e servizievoli come quelli di una geisha,è una micetta che sa stare al suo posto”
Se il concetto di saper stare al proprio posto ci fa rizzare i capelli in testa, proviamo a soffermarci un secondo su quanto potere assume chi col suo saper stare al suo posto, pian piano sa rivoltare a proprio vantaggio la posizione acquisita…Ci vogliono delle bambole senza cervello? E noi ci scherziamo sopra, trasformando una debolezza in un punto di forza, dando un’anima a quelle fattezze che il mondo vorrebbe essere prive, come conclude Ilaria.
“Dopo anni di lotte femministe ecco il ritorno della” donna-bambola”…ed è subito trend. La celebrano le passerelle, la televisione, i giornali e le riviste, i film e perfino i canali di tendenza dei giovani. La donna bambola è una specie in piena evoluzione che nel tempo ha saputo farsi strada nella società sorridendo alle ingiustizie e sbattendo le ciglia abbondantemente truccate.”
Che sia un mezzo giusto o no, sarà il tempo a dirci se funziona. Intanto gustatevi questa galleria, buona visione!
conformist
05 dic 2008 - 13:21 - #1“il concetto di saper stare al proprio posto ci fa rizzare i capelli”, a voi; magari ad altri fa rizzare altro ;)
Se, come le vostre nonne o come le signore indiane in sari, o le splendide matriarche africane, vi ricordaste che ciò che il ‘68 chiama debolezza è la vostra grande, infinita forza, contro la quale gli uomini nulla possono…
Purtroppo invece continuate a confrontarvi a testa bassa sul nostro campo poi però non lamentatevi se arrivano frustrazione e patetismo… (e non credete troppo a S&TC, scritto e pensato da/per gay).
Noi, semplici, banali maschi, semplicemente, banalmente, da sempre sappiamo cosa vogliamo.
mah
15 dic 2008 - 14:35 - #2che mucchio infinito di idiozie senza senso, c’ avete un centro commerciale al posto del cervello, lassate perde le pippe sociologhe che tanto non v’ aregge, la topa tira niente di meglio per riempire un locale di mononeurone come voi ve?
ma vergognatevi che è meglio
15 dic 2008 - 14:38 - #3niente di peggio di una manica di sgallettate che si arrampicano sugli specchi per dare una giustificazione ex-post
a una patetica serata che sta alla dgnità delle donne come berlusconi alla democrazia, siete proprio figlie di questa italietta da schifo
Michele T.
15 dic 2008 - 15:23 - #4onestamente sono felice di vedere che ci sono altre persone come me ,che invece di decantare questo evento hanno centrato il punto della questione ..
sono appassionato di arte Pop e sono venuto piu volte a vari Rinassence con la speranza di trovarmi davanti a un evento finalmente fuori dal comune, e quello che ho visto invece è stato solo avere a che fare con una massa di sciacalli annoiati dalla vita, che lucrano sul concetto di ARTE e lo manipolano con elementi veramente scadenti della societa di oggi, per avere come fine principale IL GUADAGNO E UN PO DI NOTORIETA’…
vi dico solo che fareste diventare VERE FEMMINISTE pure la Binetti!! altro che “in chiave sarcastica parliamo del
concetto di donna oggetto”! ma per favore!!
e ovviamente un fenomeno del genere non puo’ che attirare gente della stessa risma,gente che partecipa di certo non per la finalita’ artistica(quale?) .
e quindi evviva la donna oggetto e viva tutti quei cosiddetti ” rimorchioni” che vi partecipano speranzosi di vedere un po di gallinelle in tiro.
complimenti agli ideatori!:)