Donne che hanno lasciato il segno nel 2008... e donne che lo lasceranno nel 2009

E finalmente eccoci qua! E' arrivato il tanto invocato 2009, desiderio e insieme spauracchio di molti. Ci siamo lasciati alle spalle il funesto 2008 bisestile, 12 mesi complicati e intensi sotto vari aspetti, ricchi di avvenimenti che hanno in qualche modo lasciato il segno nello scenario internazionale, e ci hanno proiettato in questo nono anno del secondo millennio con un pò di timore e di incertezza riguardo al futuro. Ma prima di rimboccarci le maniche, parliamo di donne (mavà?). Ma non donne qualsiasi. Parliamo di coloro che nel bene e nel male hanno segnato questo 2008 appena trascorso. Donne che hanno lasciato- ciascuna a modo suo - un'impronta importante, che hanno fatto parlare di sè, che ci hanno fatto ridere, riflettere, indignare, ammirare, ma che in ogni modo ci hanno fatto parlare di loro per più di un giorno. Non possiamo citarle tutte, queste sono solo quelle che ora vengono in mente a me.

Metterei anzitutto Ingrid Betancourt, liberata dopo 6 anni di prigionia nelle mani dei ribelli delle Farc in Colombia. Le scene della sua liberazione lo scorso luglio hanno fatto il giro del mondo, commovendo tutti e riaprendo la discussione sui diritti umani per i quali lei si era sempre battuta. Personaggio carismatico e positivo, della cui liberazione si iniziava ormai a disperare, ha risollevato la speranza per una possibile soluzione pacifica di molte controversie.

In Italia il 2008 sarà ricordato anche come l'anno che ha visto la rivolta studentesca nata negli atenei prendere sempre più piede, fino a riversarsi in oceaniche manifestazioni di piazza, e colei che ha fatto deflagrare il tutto è lei: Maria Stella Gelmini. Il suo nome scandito negli slogan, è anche uno dei più cercati su internet, e il suo visetto grazioso sarà senz'altro associato alla riforma che ha scatenato l'"Onda".

Altra donna politica contestatissima e in primo piano in più di un'occasione è la perennemente stupefatta e ormai puritana Mara Carfagna, mio bersaglio prediletto e Ministro della Repubblica italiana per le Pari Opportunità, dicastero chiave per le donne. Tra sussulti di pulizia morale e cattiva digestione di satira, attenzioni particolari del nostro Premier, anche lei non è di certo passata inosservata. Ottimo esempio di come salire dagli onori dei calendari agli onori istituzionali in un accavallarsi di coscia, manco fosse Basic Instinct.

Anche lo sport ha visto delle protagoniste femminili di assoluto rilievo. Federica Pellegrini, tanto per dirne una. Talento assoluto in acqua, con la sua grinta e la sua determinazione, e caratterino niente male fuori dalla vasca con le sue bizze e le sue sparate extra sportive. Il suo amore con Luca Marin, le sue dichiarazioni mediatiche, con Tinto Brass che la voleva addirittura per una parte in un suo film.

E vogliamo parlare della Margherita Granbassi, schermitriche di alto valore, due volte medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Pechino e gran bella ragazza con il sogno di fare televisione (e chi non ce l'ha ormai questo sogno?), che ha scomodato l'Arma dei Carabinieri, la quale le ha dato l'aut aut, o tiri di scherma o vai a condurre con Santoro, e ha poi scelto il tubo catodico.

L'"onore" italiano nel mondo è stato poi tenuto ben alto dalla chicchissima Carla Bruni, che nel giro di pochissimo tempo è riuscita a impalmare il presidente francese Nicholas Sarkozy, completando quell'iter di trasformazione da modella da mille e un flirt a impegnatissima e raffinatissima donna di cultura e di rappresentanza. Ha avuto modo di rinnegare la sua italianità in occasione dell'ennesima gaffe del nostro Presidentissimo Silvio, e francamente non ho sentito piangere nessuno e pregarla di volersi ritenere italiana, meno che mai se ne duole la sottoscritta.

Politicamente e americanamente parlando è stato l'anno di Hillary Clinton. Seppur sconfitta dall'inarrivabile eroe moderno Obama, senza alcun dubbio, è lei la donna immagine della politica al femminile negli Usa, e non la tanto gonfiata Sarah Palin, vice del perdente McCain. Una donna che può piacere o no la Clinton, ma che di sicuro nessuno può azzardarsi a definire di poco peso. In passato moglie cornuta dell'allegro Billone americano, invischiato nel sex-gate, paziente vestale della famiglia unita e al tempo stesso astuta consigliera politica del marito un pò pirla, costruendosi però al tempo stesso una sua distinta immagine. Infine la paziente ascesa fino alla candidatura alle primarie del partito democratico e all'incarico di Segretario di Stato del nascente governo Obama.

Donne forti e donne furbe. Nel 2008 c'è stato il tanto atteso matrimonio tra Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci. Atteso da lei senz'altro e dai gossippari. Come partire dal nulla, essendo nulla, valendo nulla e arrivare a tutto, almeno materialmente ed economicamente parlando.

E qui mi fermerei, se non altro per ragioni di spazio. Lungi dal considerare completo questo elenco, vi invito anzi a scrivere la vostra personale lista di donne chiave dell'anno appena concluso. Per quanto riguarda il neonato 2009...beh...stiamo a vedere! Personalmente un nome di donna che potrà incidere non poco sulla storia futura ce l'ho, ma per ora non mi sbilancio. Invito invece voi a farlo. E buon inizio anno a tutte/i!

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