La violenza sulle donne fa 90 vittime da gennaio, solo il 15% aveva denunciato per stalking


La violenza sulle donne continua mietere vittime. C’è qualcuno che definisce certi gesti un eccesso di amore e di passione, in realtà davanti a una donna massacrata, perseguitata, violentata e uccisa non si può parlare né di amore né di passione. Sono state 90 le signore morte nel corso del 2012 a causa dell'aggressione di un uomo di loro conoscenza, alcuni si sono poi suicidati (ad oggi 10), altri sono stati arrestati e ovviamente c’è anche chi è ancora impunito.

Questo è il quadro allarmante dell'Osservatorio Nazionale Stalking, che però ha diffuso un dato interessante: il 15% circa delle donne uccise aveva presentato denuncia per stalking. Che cosa vuol dire? Che l’85 percento delle signore uccise non ha avuto la forza di denunciare e di ribellarsi per tempo al suo aggressore, probabilmente per la paura di eventuali ripercussioni. L’unico strumento che abbiamo per difenderci è denunciare. Questa è la prova.

Considerando che questi dati tengono conto solo dei primi otto mesi dell’anno non sono migliorati rispetto al 2011, anno in cui si sono contati 127 morti per violenza e 15 suicidi. Sempre secondo l’Osservatorio un persecutore su tre è recidivo e dopo la denuncia (ma anche la condanna) torna a perseguitare la sua vittima, di solito con l’obiettivo di vendicarsi. Per analizzare meglio questa tematica, a Roma, dal 15 al 17 novembre 2012 ci sarà un importante appuntamento. Si tratta del I° Congresso Europeo sui presunti autori di violenza, stalking e omicidi in collaborazione con il Sindacato di Polizia Coisp, la Commissione Sicurezza di Roma Capitale e l’Assessorato Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio.

Ricordiamo che lo stalker è una persona fragile e con un grave disagio psicologico. Deve essere curato da personale competente, quali psicologi e psicoterapeutici specializzati. Nel 70 percento dei casi si tratta di un uomo che ha subito un lutto o un abbandono. È nell’80 percento dei casi un manipolatore e nel 10 percento soffre di una psicopatologia invalidante.
Foto! CCawonoline

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