Come riconoscere le donne vittime di violenza domestica

violenza Una recente ricerca può aiutare i medici ad identificare, più facilmente, le donne vittime di violenze domestiche, osservando i lividi e le fratture riportate.

Questo studio ha esaminato la documentazione medica e dentale di 326 donne che erano state curate per alcune ferite sul viso. I risultati sono davvero sconcertanti, infatti, si è dimostrato che coloro le quali subiscono maltrattamenti nel proprio ambito familiare, portano i segni di ripetute violenze concentrate in unico spazio, cosa che non avviene per le donne che subiscono dei traumi facciali a seguito di una rapina o di un incidente automobilistico.

L’area più ferita è il viso di una donna perché è la parte più significativa, inoltre gli uomini, essendo più alti di noi, colpiscono, in particolare, la mascella poiché è il punto di arrivo più vicino e più facile da raggiungere dalla traiettoria della loro mano. Altre zone del volto che vengono percosse sono la zona intorno all’occhio o al naso.

Secondo i dati Istat, in Italia ci sono 6 milioni 743 mila donne dai 16 ai 70 anni hanno subìto violenze, di cui un milione e 150 mila: 1.400.000 ragazze sono state vittima di violenza sessuale prima dei 16 anni. In Europa il 12-15% delle donne subisce quotidianamente violenze domestiche che rappresentano la prima causa di morte tra i 16 e i 44 anni, ancora prima di cancro, guerre e incidenti.

Speriamo che questi studi possano offrire degli indizi utili a supporto dei medici, affinchè possano fare una diagnosi che vada al di là del semplice trauma fisico e possano aiutare queste donne, troppo spesso, vittime silenziose di violenze nella propria casa.

Via | Sciam

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