Cucinare in lavastoviglie: sarà la nuova frontiera dell'ecologia salutare?

Ne aveva parlato Ecoblog già un paio di anni fa, sottolineando tutte le remore e i dubbi del caso. Eppure cucinare in lavastoviglie (lo so, suona strano) è un trend decisamente in ascesa, tanto che si sprecano i siti che riportano autentiche ricette di cucina mirate, così come sono sempre di più i libri che trattano l'argomento.

Se il vostro viso si è fatto serio e state pensando che non vedete una ragione logica per dover usare un mezzo di lavaggio come fornello, leggete qui e siate pronte a ricredervi. Le meraviglie della cucina in lavastoviglie, infatti, non si riducono solo all'originalità nell'utilizzo degli elettrodomestici, ma sono molteplici. Tanto per cominciare è un metodo di cucina light, con le stesse qualità della cottura a vapore.

Avete capito bene. Il calore del ciclo della lavastovoglie non supera i 60-70 gradi e queste basse temperature preservano i nutrienti contenuti nei cibi, oltre che il gusto e i profumi. Certo, sebbene si dicano meraviglie per qualunque tipo di piatto, ci viene spontaneo essere un po' scettici nel caso di carni e pesci, la cui cottura a temperature elevate ci lascia più tranquilli.

E tuttavia, questo metodo non è affatto da sottovalutare, anche perché, se si cucina durante un normale ciclo di lavaggio, si risparmia anche energia. E per non avere il retrogusto di Finish nei broccoli? Secondo gli esperti, per non far filtrare il sapone nei cibi, basta utilizzare i contenitori di vetro delle conserve, ben chiusi, oppure i sacchetti per il sottovuoto. E a quanto si dice, i risultati sono ottimali.

Inoltre, niente stress per controllare costantemente la padella o il forno, niente odori molesti e tanto gusto e leggerezza. Questo è quello che ci promettono i gourmet della cucina in lavastoviglie e la cosa è talmente bizzarra e irresistibile che quasi quasi mi convince! E voi pinkolettrici, avete mai provato? Provereste? Dateci una vostra opinione.

Foto | Pinterest

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