I pesciolini d'argento divoratori di carta: come liberarcene con rimedi naturali?

I pesciolini d'argento (Lepisma saccharina), sono insetti piccoli, veloci e molto fastidiosi, perché si cibano di carta e di tutto ciò che contiene zuccheri o amidi, colonizzando praticamente tutta la casa. Non è inusuale, infatti, che siano attratti anche dall'odore degli abiti inamidati, andando a conquistarsi anche gli angoli bui del nostro armadio. Per liberarsene, oltre all'uso di prodotti chimici, si può provare qualche metodo naturale ad hoc, che li fa sparire senza utilizzare sostanze tossiche.

Innanzi tutto è bene sapere che esistono una serie di misure passive, atte a rendere l'ambiente domestico inospitale. Amanti dei climi umidi, i pesciolini d'argento non tollerano gli ambienti secchi e con temperatura superiore ai 27 gradi centigradi. Quindi, un clima caldo e l'utilizzo di un deumidificatore d'aria, possono servire da deterrente alla loro venuta.

Inoltre, è buona cura pulire accuratamente la casa, lasciando il cibo in zone pulite, sigillate e in alto. La polvere, che questi insettini adorano, dev'essere spazzata via con una certa solerzia e costanza, non dimenticando di aspirare anche quella che si accumula sotto ai battiscopa, dove i pesciolini spesso si rifugiano.

E se questo non bastasse, sappiate che ci sono anche le misure attive, per debellarli definitivamente. Forse potete immaginare quanto l'olfatto di questo animaletto, come della maggior parte degli insetti, sia molto sviluppato ed è bene sapere che ci sono odori che proprio non sopporta, tanto da farlo scappare a zampette levate. È il caso, ad esempio, dei chiodi di garofano, che possono essere posizionati in cima alle librerie e nei punti della casa che comunicano con l'esterno.

Stessa storia per la canfora, dalle cui foglie si possono sintetizzare degli ottimi insetticidi da spruzzare nelle zone strategiche. O ancora, tanto profumato e utilizzato nelle nostre cucine, tanto odiato dalle narici dei pesciolini è il rosmarino, che proprio non tollerano. E per proteggere i libri dall'interno?

C'è un'erba miracolosa, già utilizzata come segnalibro nelle bibbie in epoca medievale, che fa girare al largo i fastidiosi insettini: è l'erba di S. Pietro (nome botanico Tanacetum Balsamita) il cui odore è un vero spauracchio per loro. Si tratta di una pianta erbacea perenne, anche molto gradevole da vedere, che cresce in qualunque tipo di terreno, anche se predilige quelli umidi, vicini a laghetti o fiumiciattoli.

Sebbene prediliga i boschetti per crescere, nei vivai si possono acquistate parti di pianta che possono essere tranquillamente trapiantate nel nostro orticello, a patto che sia sempre ben irrigato e concimato. Da maggio a settembre coglieremo le sue foglioline balsamiche per utilizzarle per il nostro scopo.

Inoltre, va detto che, come per le formiche, anche in questo caso l'utilizzo dell'acido borico si rivela efficace. È un metodo un po' più cruento, perché l'animaletto ci passa sopra e si porta il preparato nel suo nido, sterminando gli altri componenti, però, in caso di massiccia presenza dei pesciolini in casa, può essere un valido alleato per risolvere il problema.

Foto | Pinterest

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