Adbusting: a Berlino la pubblicità smascherata

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Se la pubblicità non può più nascondere gli artifici che compie per rendersi appetibile, invitante, accattivante, inesorabile, allora che fa? A volte sfrutta l’opportunità e trasforma in punto di forza una debolezza che i consumatori hanno avvertito già da tempo come sporca bugia, smascherando l’abuso di Photoshop, specie negli spot che ritraggono magnifiche modelle dall’evidente effetto plastica che mortificherebbe anche la più abbagliante delle bellezze.

A Berlino sono comparsi in metropolitana alcuni manifesti che insieme alle immagini di bellissimi visi luminosi riportano anche i comandi del programma di fotoritocco più usato al mondo. Il trucco dove sta? Nel fatto che la pubblicità in realtà era inizialmente pensata senza diversivi, in maniera classica: volti ammiccanti, nasi perfetti, zigomi altissimi e sguardi profondi.

Poi sono arrivati i sovvertitori e hanno appiccicato sopra ai manifesti una riproduzione delle maschere di controllo di Photoshop, parodiando – ma in maniera terribilmente seria – quello che accade durante il making of delle immagini pubblicitarie. La tecnica si chiama adbusting. Gli autori si fanno chiamare FTcrew. L’effetto lo giudicherete voi dalle immagini che vedete in gallery.

Via | BrandInfection.com

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