I fantasmi del passato resuscitano su Facebook

facebookQuanto capillare e ad alto impatto sia stata la diffusione del social network più innovativo della rete è già noto. Meno noti sono gli usi che se ne fanno: da chi lo utilizza per ritrovare il compagno di banco delle elementari a chi spudoratamente se ne serve per agganciare belle e ignare fanciulle che non ricordano il nome del marpione di turno e non osano rifiutarne l’amicizia per paura di urtare i sentimenti di qualcuno che non ricordano d’aver conosciuto.

Ma diciamo la verità, tutte noi l’abbiamo usato anche per scopi meno nobili quali quello di riallacciare amicizie sbiadite dal tempo. Alzi la mano chi non ha mai cercato l’ex fidanzato che ci ha spezzato il cuore per coglierlo immortalato con la novella sposa e una nidiata di bambini, lui, lo stronzo che ci diceva di non essere pronto per costruire una famiglia onde maritarsi e figliare due mesi dopo la vostra rottura. E chi non ha desiderato di incontrare quasi casualmente Facebook, magari tra i commenti di qualche amico comune, quel bel fusto che vi fa girare la testa ma non riuscite ad abbordare in alcun modo?

La disinvoltura dei rapporti telematici in luogo di quelli reali ha portato ad essere meno timidi e più spinti nel proporre la propria amicizia a destra e manca, senza troppo domandarsi se quel rapporto interrotto valga davvero la pena di essere ricostruito e accorgendosi spesso solo a cose fatte che di parole da dirsi ne sono rimaste ben poche dopo i primi riti di circostanza che impongono di informarsi sulla salute, l’attuale residenza e l’occupazione del nuovo-vecchio “amico”.

E così nasce la nuova accezione di retrosexual, come se i metrosexual non ci bastassero già, ibridi dal comportamento ritorto sul passato e vagamente morboso, che il Corriere individua soprattutto tra le donne. Ma davvero siamo così ossessionate dal passato da volerlo a tutti i costi resuscitare in rapporti superficiali e anacronistici? O non è più questione di curiosità, a volte venata di tenerezza, per sapere che fine ha fatto qualcuno che per un tratto ha condiviso la sua vita con noi?

Foto | Flickr

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