Femmine contro maschi, in campo scientifico è una battaglia persa

La parità di genere in campo scientifico è ancora un miraggio: sono pochissime le donne che fanno carriera e solo l’11 percento è riuscita ad aggiudicarsi incarichi accademici. Un problema che non è solo italiano, ma riguarda tutto l’Occidente.

C’è una battaglia che le donne non riescono a vincere. Chissà quanti anni, quanti stereotipi da combattere e quanti figli dovremo crescere perché il gentil sesso riesca a farsi strada nel campo scientifico con onore. In Occidente, meno di un terzo dei posti di ricerca scientifica è in mano alle signore, mentre per quanto riguarda gli alti incarichi accademici abbiamo conquistato un misero 11 percento e un ancor più misero 2 percento per i premi Nobel scientifici.

I dati provengono dal nuovo rapporto rapporto su "Donne e Scienze" realizzato da OpinionWay per la fondazione L'Oréal e illustrato su La Repubblica dalla giornalista Anis Ginori e ha coinvolto 5 Paesi europei, tra cui l’Italia. Il pensiero comune (che riguarda il 70 percento degli intervistati) sostiene che le donne non abbiano le capacità necessarie per una carriera scientifica di alto livello.

Per fortuna l'Italia ha due donne simbolo importanti, come Rita Levi Montalcini viene ricordata dal 21% degli intervistati e Margherita Hack dall'8%. La cosa che spaventa è la sottovalutazione del problema: il 28% del campione è convinto che le donne occupino alla pari le più alte cariche accademiche.

Via | HuffPost

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