Patchwork giapponese, cos'è la tecnica atarashii

Che cosa si intende per tecnica atarashii del patchwork giapponese? Ecco che cos'è e cosa si deve fare.

Avete mai sentito parlare del patchwork giapponese? E della tecnica atarashii? Bene, se non avete la più pallida idea di cosa siano e se volete saperne di più, vi diremo tutto quello che c'è da sapere in merito. Innanzitutto partendo dal fatto che per utilizzare la tecnica atarashii del patchwork giapponese non avrete bisogno di una macchina a cucire, perché il progetto viene realizzato seguendo la classica tecnica dell'origami.

Questa particolare tecnica è tutta quiltata a mano e possiamo realizzarla ovunque: se non possiamo portarci in vacanza o per una trasferta di lavoro la macchiina da cucire, ma la sera vogliamo rilassarci un po' con il nostro hobby preferito, possiamo imparare questa particolare tecnica che ci consentirà di ritrovarci nel nostro mondo, realizzando lavoretti creativi fai da te davvero molto belli e interessanti.

Per la sua realizzazione si possono usare le tecniche dell'origami, come potete vedere nel video qui sopra, ma i blocchi si possono anche unire con dei particolari punti di cucitura da praticare rigorosamente a mano. I blocchi possono essere quadrati, triangoli, esagonali o a cerchio: si quilta una forma per volta già pronta per il risultato finale e quando si hanno tutte le sagome pronte si assemblano insieme con dei punti che dovrebbero essere il più possibile invisibili.

Potete realizzare trapunte, copertine, cuscini, presine, grembiuli, tende... E scatenate la vostra creatività!

Patchwork giapponese, tecnica atarashii

Foto | da Pinterest di con

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