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"Le corna", il segreto per la felicità di Tinto Brass

Pubblicato: 23 feb 2009 da AkiraZhong

Commenti dei lettori


Quante amanti ho avuto? Non faccio tacche sul fucile. Dicono che per non avere problemi alla prostata bisogna avere almeno 24 eiaculazioni al mese. Io tengo la media. Il calcolo fatelo voi. Fare sesso a 75 anni è meraviglioso. Freud diceva che da vecchi si ritorna bambini. E’ vero, anche nella sessualità“, ha dichiarato Tinto Brass ad una recente intervista su “Vanity Fair” che mi è capitato di leggere ultimamente. Ecco che così il più famoso regista italiano di film hard veste i panni di saggio consigliere in materia di sesso e svela i suoi segreti per essere felici… e per mantenersi in buona salute.

Normalmente la sua immagine si associa a quella di un personaggio visionario e indiscreto, che ama mostrare al pubblico le sue fantasie erotiche e le sue manie, per esempio la più famosa delle quali è il sedere, da lui ridefinito “Lo specchio dell’anima”.

Nella sua vita son passate un numero inimmaginabile di donne, ma nonostante questo Tinto Brass ha sempre dichiarato di amare alla follia sua moglie (scomparsa da circa due anni). “Tra noi non c’era gelosia, solo curiosità. Mia moglie era una donna molto intelligente e ironica, quando tornavo da qualche porcata non chiedeva nulla, se non: ti sei lavato le mani? Si preoccupava solo se mi fissavo con qualcuna”.

Mi viene difficile anche il solo scriverlo, ma tant’è: il tradimento nella filosofia di Tinto Brass è utile per mantenere viva la coppia, perdonabile se non si aggiunge nessun coinvolgimento sentimentale, anzi diventa addirittura una “valvola di sfogo” quando si sente l’esigenza di avere altre prospettive.

Io le chiamo botte d’allegria, più che adulteri, e le consiglio a tutti. Il sesso in fondo, se non è riproduttivo, non significa niente, è solo un momento di divertimento e di piacere. Fallo con più partner non toglie nulla agli altri”.

Dall’avanguardista e molto discutibile concetto di sedere come specchio dell’anima di una donna, al tradimento come mezzo utile per una “botta d’allegria” per il quale –chiedo scusa ai lettori- ma non trovo aggettivo per definirlo, il signor Tinto Brass e il racconto della sua vita danno, in questo modo, solo una mano a chi vuol far passare per normale un atteggiamento che normale non è affatto.

Tradire vuol dire venir meno alla fede data, mancare. Esistono sì varie forme, ma in ogni caso il tradimento è sempre un atto, un’azione che muta l’andamento e il senso dei rapporti tra le persone, delude la fiducia, le aspettative, infrange un legame e rompe una continuità. Il tradimento si presenta sempre come un evento del tutto inatteso, un fulmine a ciel sereno insomma, dopo il quale i rapporti tra vittima e carnefice, e l’immagine individuale, non sono più gli stessi, ma verranno ridefiniti in base a quell’evento da ogni parte. Il tradimento ha le sue basi nella condivisione di quel senso del “noi” da cui chi tradisce si allontana e, al contempo, ne tradisce l’appartenenza.

Proliferate traditori, adulteri e fedifraghi! In fondo, come allegramente sostiene il signor Tinto Brass, sesso non vuol dire niente. In fondo non siete diversi da un cane, da un coniglio o da un verme. Ma sì, forse avete qualche affinità in più con gli struzzi.

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29 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di La

    La

    23 feb 2009 - 10:17 - #1
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    Faccio anch’io molta fatica nel provare a dare un senso a questo tipo di pensiero…però visto il tipo di uomo da cui proviene, per lui (e mi auguro solo per lui) può effettivamente avere un senso.
    Da donna non credo che potrei riuscire a passare la vita con un uomo simile, quello che pensa probabilmente è semplicemente il frutto di una visione un po’ deviata dell’ amore, ha in testa il sesso e di quello parla.
    Esiste il sesso senza amore, sicuramente esiste…però mi chiedo anche se per lui sia mai esistito il sesso fatto per amore.
    Ma anche se esiste, questo non giustifica affatto questa disinvoltura nel tradimento…quando uno è libero può fare più o meno quello che vuole, ma se ha accanto una persona che dice di amare, anche solo per rispetto nei suoi confronti, in primis non dovrebbe sentirne la necessità ma comunque non dovrebbe mai dare libero sfogo ai suoi istinti di animale…per altro ci sono animali che nella vita sono molto più fedeli di quanto non lo sia stato lui con la moglie!
    Il tradimento non è di certo meno pesante se è fatto senza sentimento, il suo valore non cambia affatto!
    Mi auguro veramente che il pensiero di quest’ uomo non sia condiviso dalla media degli uomini italiani…

  • Profilo di ajax.tr7

    ajax.tr7

    23 feb 2009 - 10:55 - #2
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    Ci si augura anche che non sia condiviso anche dalle donne, vero? :)

  • Profilo di AkiraZhong

    AkiraZhong

    23 feb 2009 - 11:01 - #3
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    @ajax
    in questo caso a parlare è un uomo (e che uomo!!!), ma il discorso vale per tutti indistintamente.
    Certo è che tra X e Y, chi difende a spada tratta (e se ne vanta pure!!!) questo tipo di atteggiamento è soprattutto il cromosoma Y.
    Rabbrividisco davanti a persone del genere…

  • Profilo di La

    La

    23 feb 2009 - 11:02 - #4
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    @ajax.tr7
    beh!per quanto mi riguarda di sicuro!;-)
    personalmente quando amo una persona non c’è nulla che mi può far venire in mente di tradirla, ma a ben pensarci, visto che il “tradimento” può assumere diverse forme, che alla fine sono comunque tutte riassumibili alla dicitura “tradimento= grandissima carognata” se provo sentimenti per qualcuno, anche solo un amico, non mi verrebbe mai in mente di farlo soffrire, quindi neanche per amicizia saprei tradire!

  • Profilo di La

    La

    23 feb 2009 - 11:04 - #5
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    @Akira
    rabbrividisci solo?…a me viene proprio un senso di disgusto!

  • Profilo di AkiraZhong

    AkiraZhong

    23 feb 2009 - 11:12 - #6
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    @La
    si chiama LEALTA’, significato che sfugge a questi mezzi uomini. Nel momento in cui le “passioni” vengono anteposte ai principi, non vale la pena fare alcun discorso con quelle persone (persone?). Se uno ritiene più importante il proprio piacere fisico-animale, inutile perdere anche tempo a spiegargli l’abc dei rapporti umani.

    In questo uomini e donne non sono diversi. Solo che i primi hanno il bisogno di dirlo, le seconde sono più subdole, c’è da dire anche questo.

    #5 no no, La, non rabbrividisco solo, ma non credo sia il caso di scrivere pubblicamente quello che mi provoca leggere certe cose.

    Certo sarebbe molto interessante confrontarsi con un habitué del genere. Ma non credo che qualcuno sia disposto a “mettersi in gioco” (diciamo così va) e sostenere la sua posizione apertamente.

  • da

    23 feb 2009 - 11:17 - #7
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    Perdonami ma le tue parole odorano di sterile ed errata retorica, retaggio di una cultura pure millenaria, ma imparagonabile all’intera esistenza dell’uomo odierno.
    Mai sentito parlare di poliandria e poliginia? Uno studio sull’etologia umana forse ti avrebbe impedito di ironizzare con frasi quali “…In fondo non siete diversi da un cane, da un coniglio o da un verme…”.
    Saluti.

  • Profilo di AkiraZhong

    AkiraZhong

    23 feb 2009 - 11:21 - #8
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    @da
    sai, nella mia realtà di mille anni fa chissà come sono giunti quei termini, ma che -seppure con sforzo mentale e fisico- proprio non condivido. Il retaggio non c’entra proprio niente. Io sono a favore della correttezza e della civiltà. Fare porcate è tutt’altro che questo. E perdonami tu se penso che un verme sia più nobile di certa gente.

  • Profilo di La

    La

    23 feb 2009 - 11:24 - #9
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    @Akira
    Sai che alla fine non sono poi così convinta che sia solo un problema degli uomini?
    Mi spiego…giustamente tu parli di lealtà, ma per voler ampliare ulteriormente il significato del termine ci metterei anche l’avere (o come in questo caso essere mancanti) la capacità di far prevalere il ragionamento sull’ istinto.
    Tentazioni credo che le abbiamo indistintamente tutti…chi è guidato solo da un istinto basso e animale come questo, è convinto che sia suo diritto soddisfarle, senza tenere in minima considerazione che l’altra persona potrebbe soffrirne…chi tradisce è solo un grandissimo egocentrico egoista, incapace di provare sentimenti forti, incapace di controllarsi e fondamentalmente convinto di non dover rendere conto a nessuno delle proprie azioni.
    Un grande superficiale…e ti dirò anche che se da una parte queste persone mi fanno schifo, dall’ altra mi fanno pure pena!Perchè per come vivono le relazioni interpersonali non avranno mai la fortuna nè di provare nè di vivere sentimenti forti.

  • da

    23 feb 2009 - 11:28 - #10
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    Il fulcro del discorso sta nell’accezione che si da alla parola tradimento, se per le due parti in causa l’atto sessuale non vi rientra come si puo’ accusarle e offenderle?
    Chissa’ come mai le persone “illuminate” da una visione piu’ ampia del mondo e dei comportamenti umani non si permettono mai di giudicare ed offendere chi non la pensa come loro.

  • Profilo di AkiraZhong

    AkiraZhong

    23 feb 2009 - 11:37 - #11
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    @da
    ed hai ragione. Il fulcro del discorso sta proprio nel riuscire a capire come è possibile che certe persone possano ritenere normale un atto del genere. Praticamente è trincerarsi dietro la scusa “il sesso non è tradimento”. E che cos’è scusa?
    Parlando di coppia si tradisce solo in quel modo, perché sfido chiunque a parlare di tradimento si vai al supermercato e dopo che la tua lei ti ha scritto “mele golden” compri invece le Fuji.
    Decidere ciscuno per sé stesso che cos’è il rispetto dell’altro mi sembra solo molto comodo e miope.
    Certo poi si può fare anche un altro discorso: se lei è come te vi siete trovati e non vi fate alcun male.

  • Profilo di La

    La

    23 feb 2009 - 11:51 - #12
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    @da
    mettiamola così, anche se può essere sbagliato la visione umana di ciò che è giusto o sbagliato molto spesso (a volte anche sbagliando, per carità!) viene data dal significato letterale del termine e da quello che ne è l’applicazione più comune e di maggioranza.
    COPPIA = 2 persone che stanno insieme e condividono parte delle loro vite.
    L’unico modo che hai per “tradire” nella coppia è proprio inserire altre persone…smette per definizione di esserlo, cessa di esistere.
    Se per una minima percentuale di persone (e continuo ad augurarmi che sia così) questo comportamento non è ritenuto normale, non bisogna scandalizzarsi se lo criticano!
    Permettimi di dire che anch’io penso che in fondo sia libero di fare ciò che vuole e che se alla fine la moglie lo accettava buon per lui!…ma come è libero lui, sono libera anch’io di esprimere la mia opinione!
    La più grande differenza che c’è tra l’uomo e gli animali è che noi possediamo la ragione oltre all’istinto…certi uomini evidentemente non ne sono stati dotati!

  • da

    23 feb 2009 - 11:54 - #13
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    @Akira
    Ovvio che si sta parlando di comunione di intenti, se non vi e’ questo non si puo’ parlare di coppia, a prescindere dalla questione tradimento. Se non erro lui diceva che la moglie capiva ed accettava, quindi nessun tradimento.
    Potrei rigirare il tuo discorso dicendo che trincerarsi dietro la scusa “il sesso e’ tradimento” vuol dire nascondere l’insicurezza verso se stessi e verso la propria storia, tanto da non riuscire a tenere testa ad una singola e semplice notte di sesso con un’altra persona.

  • anonima-mente

    23 feb 2009 - 12:06 - #14
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    Mah… trovo discutibile il fatto che Brass, tornando a casa, dovesse mettere al corrente la moglie dell’ultima “botta di allegria”, ma evidentemente, anche la signora, pace all’anima sua, riusciva (e chissà, magari voleva, anche) ascoltarlo.
    Non sto pensando a dettagliati resoconti su quanti “specchi” avesse rotto (!) il nostro, no; sarabbe stato sufficiente tornare a casa e dire “…stasera ne ho fatte tre!…”

    Non sono favorevole al tradimento in generale, anche se sono propenso a reputare quello puramente carnale, un male minore, ma in generale, se proprio si deve fare, credo che la cosa migliore sia sempre la discrezione, il silenzio.

    Beh, Brass comunque mica usa le parole a caso, eh: “Fallo” con più partner… :-)))

    Mi domando solo quanti settantasette anni di sfiga si sarà procurato rompendo tutti quegli “specchi”… ;-)

    Omaggi al forum ed alla giornala… ops! Giornalista :-)

  • Profilo di AkiraZhong

    AkiraZhong

    23 feb 2009 - 12:12 - #15
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    @da
    che cosa vuol dire “tenere testa ad una singola e semplice notte di sesso”? Vuol dire per caso che, per dimostrare la mia sicurezza, devo far finta di non vedere? Oppure basta chiudere un occhio, cioè lo so ma non ti dico niente perché così ti dimostro che ti tengo testa? O vuol dire che devo mettere la mia dignità e il rispetto che ho per me stessa sotto le scarpe davanti ad una semplice notte di sesso, così lui torna a casa anche con il viso bello rilassato?

    No, non ci siamo proprio. L’insicurezza in un rapporto si crea proprio perché l’intenzione della coppia non va più verso la stessa direzione. Se uno dei due non la pensa più allo stesso modo, si fa solo del male all’altro. La semplicità e la singolarità di una scappatella sono discorsi assurdi fatti in questo senso.

    Cosa pensasse in merito la Signora Brass non te lo so dire.
    Quello che si sa viene raccontato da lui, e detto con estrema franchezza, potrebbe dire mille altre cose del genere, non è che cambia quello che ha fatto. Poi se alla defunta moglie la situazione stava bene, buon per lei, magari lo ricambiava con la stessa moneta e pari&patta.

    Non riesco cmq ad immaginare una donna, o un uomo, che riescano a vivere serenamente senza dare la giusta importanza a quell’atto, anzi scusandolo, sostenendolo, o facendoci su una grassissima risata.

    Non avrebbe più senso parlare di tante cose.

    Personalmente, nel tenere testa al mio uomo per una semplice e singola notte di sesso, sicuramente gli terrò testa mentre lo prendo per mano e lo accompagno fuori dalla porta. In quel modo potrà passare ogni singola notte di semplice sesso con chi vuole.

  • Profilo di La

    La

    23 feb 2009 - 12:42 - #16
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    Per me una relazione pone le basi sulla fiducia, vive e si nutre di questo…tradire significa venire meno a questa, calpestare i sentimenti della persona amata per un puro e semplice svago personale.
    Una donna (o un uomo) che “fa finta di non vedere” un tradimento (e adesso non sto parlando solo dell’atto sessuale, sia chiaro) è un debole che crede in fondo di meritarselo, di certo non un essere superiore!
    Ci vuole molta più dignità, più forza e più sicurezza in se stessi a non subire una singola notte di sesso, non a passarci sopra facendo finta che non sia successo nulla.
    E non è affatto questione di tenere testa a qualcuno…perchè le persone non si possono cambiare, tu non tieni a te una persona, semplicemente ci cammini accanto tenendoti per mano fino a quanto gli intenti e le singole azioni portano nella stessa direzione…quando viene a mancare questo, liberi tutti di trovare un altra persona con cui condividere la propria vita!

  • da

    23 feb 2009 - 13:42 - #17
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    @Akira
    Forse non ti rendi conto che stiamo dicendo la stessa cosa. Ci sono persone che non caricano l’atto sessuale di tale importanza e altre si. Le persone che non lo fanno tengono testa all’”atto con un’altra persona” stesso proprio perche’ non lo vedono come una mancanza di rispetto e come un pericolo per il rapporto con il partner.
    Il fatto che tu la veda in modo diverso non ti rende accusabile o compatibile, semplicemente di fa rientrare nella categoria opposta. Tutto qui.
    Ognuno viva la sua vita a modo suo, sempre senza offendere o far del male al prossimo.

  • Profilo di AkiraZhong

    AkiraZhong

    23 feb 2009 - 13:51 - #18
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    @da
    forse non mi rendo conto se scrivi “le tue parole odorano di sterile ed errata retorica, retaggio di una cultura pure millenaria, ma imparagonabile all’intera esistenza dell’uomo odierno. Mai sentito parlare di poliandria e poliginia?”.

    Nel momento in cui le corna (di uomo/donna che sia) provocano danno all’altro, sotto tante sfumature, mi sento legittimata a non lasciar impunito (seppure solo a parole) un atteggiamento becero del genere. Perché non ha niente di lodevole, anche se il proprio compagno lo ammette. Poveri loro mi viene da dire.

    Posto che ciascuno vive la sua vita come meglio crede, e penso che questo non sia minimamente in discussione, vorrei solo consigliare a queste persone, che ritengono di non fare alcun male alla società, di trasferirsi in luoghi più consoni alle loro attitudini naturali.

    La dissolutezza non è una soluzione per niente e nessuno.

  • Profilo di ajax.tr7

    ajax.tr7

    23 feb 2009 - 13:57 - #19
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    Per essere molto attuale si potrebbe dire: “sincerità…è un elemento imprescindibile…..per una relazione stabile….che porti all’eternità…” O-O (è l’occhialetto della tizia)
    Alla fine la cosa si adatta a tutti i discorsi e alle diverse opinioni sintetizzate da Akira e da Da.

  • da

    23 feb 2009 - 14:37 - #20
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    @Akira
    Wow, complimenti, la tua e’ una splendida risposta, veramente.
    Peccato sia la tipica risposta da demagogo dotato di ottima dialettica e di ristrette vedute, al limite del regime.

  • pippooo

    23 feb 2009 - 14:42 - #21
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    bho io sono un omino e quello che dice brass mi sembra una grand bella c@zz@ta …

    poi ognuno può vedere questo mondo come vuole e può anche trovare una persona che condivida la sua stessa visione

    risulta solo ipocrita dare un giudizio su tutto ciò …

    io spero d’incontrare una persona che condivida, come me, i miei ideali di lealtà e sincerità; principi che io ritengo i più sani …

    :)

    un saluto a tutte le donnine

  • Leviatan

    23 feb 2009 - 15:10 - #22
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    Dioniso e Apollo…l’uno senza l’altro non va da nessuna parte. . Chi giudica non va al di là del bene e del male.
    Viviamo nel migliore dei mondi possibili e bla bla bla… luoghi comuni di gente non comune (Nietzsche, Voltaire, Pascal e ri blabla).
    L’equilibrio sta nella “Nascita della tragedia” e noi viviamo in una terribile ignoranza di tutte le cose (bla bla).

    Ergo—> viva Brass e viva la coppia fedele.

    Le corna ti fanno star male? Vai in depressione?
    C’est la vie!
    Nessuno, senza essere stato negli abissi più profondi può cogliere lo splendore delle più alte vette (bla bla).
    La felicità ciascuno la trova come crede…anke se troppo spesso riteniamo che si trovi quel che non abbiamo…che nn ci succede…nel se fosse.
    Satiri e Sileni, presbiteri e bacchettoni…tutti insieme in allegria come in un circo…e non esiste il migliore…l’uomo più degno dell’altro…esiste l’uomo e basta (che è sì razionale…ma anche animale).
    Se nn l’avete visto..vedetevi 8 e mezzo…direi che è un film calzante rispetto all’argomento trattato…oltre ad essere uno dei massimi capolavori del cinema.
    Scusate il tono sacerdotale…ho detto quel che avevo da dire e andavo di fretta.

  • Profilo di La

    La

    23 feb 2009 - 15:34 - #23
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    Avere una propria opinione su un argomento ed esporla non significa giudicare.
    Ognuno ha diritto ad avere la propria libertà, questo credo di averlo sempre messo avanti a tutto…però è anche vero che la propria libertà finisce dove inizia quella dell’altro.
    E questo tipo di stile di vita, perdonatemi, è molto egoista e individualista…e poco si concilia con quello che mi sembra comunque di vedere nei commenti sia universalmente condiviso da tutti come concetto di coppia.
    Se una persona, uomo o donna è indifferente, ama svolazzare di fiore in fiore è liberissimo di farlo, sia chiaro!Ma forse se evitasse di coinvolgere altre persone nella sua vita a mio parere sarebbe meglio!
    Personalmente la mia indignazione non nasce tanto dall’atteggiamento del singolo (faccia quello che vuole!) ma nel momento in cui i miei occhi leggono che le corna sono il segreto della felicità, è questo che non accetto!

  • gulp

    23 feb 2009 - 18:31 - #24
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    Il tradito lo è perché inconsapevolmente (o magari consapevolmente) sceglie di esserlo (esperienza personale). Poi dipende da cosa una coppia decida assieme di fare o non fare, quali regole adottare. E poi scusate, ma tutti questi “porconi” tradiscono solo tra di loro o con qualche “porcona” ?

  • Profilo di AkiraZhong

    AkiraZhong

    24 feb 2009 - 17:30 - #25
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    @Leviatan
    …e se avevi 5 minuti che succedeva? ;))

    uhm uhm… per rimanere in tema culturale, la tua filosofia mi sa molto di Celestino V Mode ;)

    Nel caso del tradimento non credo che ci si guadagni molto a dire che “la verità sta nel mezzo”. Va bene Tinto Brass e va bene chi soffre nell’essere tradito. Se ti cornificano non te la prendere perché è normale. Un po’ troppo facile così…

    E sulla felicità… ciò che c’è di più sbagliato è accontentarsi di un’idea della felicità.

    La felicità esiste, va cercata, va innaffiata, va curata, va difesa “ha un congegno misterioso. Entra in funzione all’improvviso tracciando un fulmine nel sospeso. E’ un’endovena di energia è una reazione nucleare. É un miscuglio di follia dolcemente animale”.

  • Leviatan

    24 feb 2009 - 18:56 - #26
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    Ciao Akira, non conosco cosa si intenda per Celestino V Mode (ma poco male; m’è sempre piaciuto Celestino V, anche se è stato Papa)… e non ho una “idea della felicità”. Non ritengo assolutamente che la verità stia nel mezzo…casomai penso che nn esista una verità o meglio…ne esistono tante (e nn mi accusare di relativismo ora ti prego! ;-)). Se fossi tradito mi roderebbe parecchio il c… ma sarei consapevole che la felicità non la raggiungi di certo evitando tutto il male che ti può capitare… in questo senso credo che sia tu ad avere una idea troppo rigida di felicità…mi sembra di capire dalle tue parole (e mi scuso se nn è così), che felicità la raggiungi sommando “eventi favorevoli” (e il tradimento è senz’altro “non favorevole” in questa ottica). Io credo invece che innaffiare, curare e difendere la felicità nn consista nell’ evitare i traumi, scansarli come la peste nella speranza che nn ti turbino…ma dotarsi degli strumenti (durante un lungo e faticoso percorso…che personalmente nn ho completato) per fare degli eventi negativi occasione di avvicinamento alla felicità (Come? boh..beato chi ci riesce..ma quella è la via!). In questo senso “accetto” il tradimento…come le altre cose del mondo.

  • Profilo di AkiraZhong

    AkiraZhong

    24 feb 2009 - 19:12 - #27
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    Leviatan caro, continui a farla facile… oppure ovvia, decidi tu quale. La verità è semplicemente la realtà che hai davanti, niente di più niente di meno. Poi se mi dici che possiamo non vedere e non sentire, bè, quella è decisione del singolo.
    La tua mi sembra una visione molto rassegnata della felicità. Il male non lo puoi evitare in alcun modo. Anzi, solo con una sfera di cristallo. Ma mi pare ovvio che questa sfera non ce l’abbia nessuno. E ti dirò di più, io non lo voglio sapere se mi succederà qualcosa di buono o di male. Sono pronta ad accogliere tutto con il sorriso.

    La felicità me la tengo stretta, per nn lasciarmela rubare da qualcun altro. E quando mi succede qualcosa di brutto mi impegno a fargli cambiare colore.

    Avere un pensiero positivo non vuol dire scansare come la peste i traumi. Non ha senso perché non sai cosa ti succederà e come reagirai.
    Il mondo perfetto non esiste, e per definizio è ingiusto, ma se potessi evitarmi qualcosa di negativo che ben venga.
    Se sei una spugna che raccogli tutto e che senti tutto, anche di più, non riesci a farti scivolare addosso il male, è perché non sei predisposto. Ma non è giusto nemmeno che te ne lasci schiacciare, quindi meglio se accanto ho un uomo sincero ;) Limito i danni. Poi se si innamora di un’altra amen. Spero avrà il buon senso di dirmelo con onestà. Piangerò sì, soffrirò tanto, ma di meno rispetto all’inaspettato fulmine a ciel sereno.

    Avere tra le mani la felicità è anche questione di fortuna, gli strumenti per raggiungerla dipendono anche da questa. Ma è impossibile vivere in una campana di vetro. Io non lo vorrei mai.

  • Leviatan

    26 feb 2009 - 15:39 - #28
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    Akira,
    mi sembra più facile dire: questo è positivo—>lo prendo perchè è cosa buona e giusta; quest’altro è negativo—-> lo evito perchè è come la peste.
    Allora la tua risposta al problema mi sembra questa: determino soggettivamente ciò che è bene e ciò che è male; costruisco la mia campana di vetro con tutto il bene che riesco a raccogliere attorno a me e cerco di turarmi le orecchie rispetto alle cose negative (cito te: “farsi scivolare addosso il male”). A mio modo di vedere è la tua accezione di felicità ad essere costruita, artefatta, continuamente messa in discussione dagli eventi. E’ una felicità scritta in minuscolo.
    Io intendevo solo dire che il male nn me lo faccio scivolare addosso…non cerco di nn farci caso…o di evitarlo (cito te anke qui) ma me lo magno!!!
    Io voglio LA FELICITA’…nn la tua “felicità” … il bene e il male semplicemnte nn esistono..
    Il mondo perfetto nn esiste…ma mi sembra che tu lo vada cercando…io invece me lo godo così com’è..e il male nn mi schiaccia…ma mi ridà la carica.
    Se “la verità è la realtà che hai davanti” allora prendi atto che nn solo le corna in giro ci sono… ma che sono anke la modalità prevalente e sono rare le coppie fedeli per una vita. Visto che il male nn riesci a digerirlo… e che dal male nn riesci a trarre bene… ti auguro vivamente di vivere in una felice campana di vetro.

  • Profilo di AkiraZhong

    AkiraZhong

    26 feb 2009 - 16:43 - #29
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    Leviatan, ma cosa hai letto? sei sicuro che hai letto bene? Assolutizzi tutto quello che ho detto, e chi te l’ha detto di farlo?
    Hai solo tratto conclusioni tue su una cosa che io ho detto in due parole. Essere manichei, superbi e saccenti sui pensieri degli altri è abbastanza sconveniente, proprio perché non sei a conoscenza della vita altrui. Poi se hai la sfortuna di incontrare una persona come me che non lascia cadere niente e niente indietro, bè, renditi conto che questo confronto sarà infinito (al massacro ;)). L’importante è che poi si raggiunge l’obiettivo: capirsi.

    - tra una mela buona e una cattiva, tu quale prendi? ;)

    - determino soggettivamente e insindacabilmente ciò che è bene e ciò che è male PER ME (a te per esempio ci devi pensare tu, non credo ti voglia affidare al primo/alla prima che passa per strada).

    - che io volessi vivere sotto una campana di vetro ora mi spieghi dove l’hai lettom, perché quello che ho scritto è perfettamente il contrario. Ma non sarà per caso che vuoi vedere quello che pare a te, e questa pseudo-cecità ti impedisce invece di vedere che stiamo dicendo la stessa cosa? giusto pour parler èh…

    - “farmi scivolare il male addosso”: te lo spiego visti che insisti nel capire male (diciamo che hai solo estratto la frase senza valutare tutto il contesto, cioè non hai letto il resto!!!!) Vuol dire che dopo averlo ricevuto a pieno viso e, aggiungo pure con il sorriso, arriva un certo momento in cui devi lasciarlo andar via. Convivere con il male in corpo non credo sia una buona soluzione per raggiungere la propria felicità (concetto di un’estensione infinita!). Ora spiegami cosa avrei costruito così? Forse la mia serenità? oppure dobbiamo flagellarci ogni secondo per il male che qualcuno ci fa perché così si raggiunge il nirvana?
    A conferma di ciò dovrei ricitare tutto il mio commento precedete (oggi sono egocentrica :P). Abstract: “(…) io non lo voglio sapere se mi succederà qualcosa di buono o di male. Sono pronta ad accogliere tutto con il sorriso”; “(…)Avere un pensiero positivo non vuol dire scansare come la peste i traumi”.

    Tutti vogliono essere felici. Io tuo concetto di felicità non è superiore al mio né a quello di qualcun altro. Quello che rende felice può non soddisfare me, e viceversa.

    Quella che tu definisci “LA FELICITA” senza bene e male, assoluta filosoficamente, non nient’altro che la TUA di felicità, perché solo tu sai come stai quando sei felice e ciò che ti rende tale. Essere superbo davanti ad un tuo personalissimo pensiero non serve quando non riesci a capire cosa vuol dire “raccogliere tutto come una spugna”.

    - il mondo perfetto non esiste, lo dico io, ma io lo vado cercando ahahahahahah e tu che ne sai come vivo la mia vita, cosa vedo, cosa provo e cosa sento? Ambire ad una condizione di serenità e pace con me stessa (devo precisare che questa dimensione l’ho già raggiunta?), ad una vita dignitosa, è volere un mondo perfetto? Che cosa intendi tu per “perfezione”? che tutto combaci? Dogville?

    Sono una persona ambiziosa e dalla vita voglio il meglio (che non vuol dire perfezione), e cerco di raggiungerlo senza fare del male a nessuno, in nessun campo. E’ un male questo? No!
    Credo proprio di rientrare nella “perfetta” normalità. Tra un lavoro in cui, con la stessa dedizione e difficoltà, guadagni 1500 euro, uno dove ne guadagni 3000, e uno dove non ti pagano ma è il lavoro che sogni da una vita, che ti da mille soddisfazioni (devo precisare gli ambiti?) tu cosa scegli? Parliamo di vita tangibile, quindi siamo pratici e onesti. Poi se vorrai rispondo anche io a questa domandina semplice semplice.

    Prendo atto di tutto, anche di più. Non esiste una coppia fedele? Tutto da dimostrare. Esistono le persone infedeli. Ne ho incontrate, ma ho incontrato anche persone fedeli. Personalmente non ho mai fatto alcuna fatica ad essere fedele. E’ un’esigenza che non conosco. Sono un’aliena? No. Non vivo in una situazione che mi provoca dolore. Perché dovrei? Per dire forse “ah, anche io ho un ragazzo, che mi cornifica nei giorni pari, però non sono single/zitella scegli il termine che più ti piace”. Oppure variante peggiore, sto con qualcuno per non sentirmi solo. ahahahaha mi viene solo da ridere ad immaginarmi in una di queste due situazioni e tutte le loro infinite varianti.

    La campana di vetro mi sta stretta. Come non sono solita rifuggiarmi nella metafisica per poter comprendere il mondo.

    Vivo da sempre il mondo a colori, indossando occhiali rosa a forma di cuore, anche se per strada tutti si girano e mi guardano male. Libera di essere come sono, di non essere scesa mai a compromessi con niente e nessuno, di sentirmi in armonia con tutto, e se anche a caro prezzo, di seguire il mio intuito e istinto. Potrei continuare a spiegarti la mia visione, ma non basterebbe il tuo tempo a mia disposizione. Sono FELICE. Quello che vedono i miei occhi, e quello che vivo io non è detto tu lo debba condividere, ma ciò non lo rende inferiore a nient’altro.

    ops… misa che mi sono dilungata un po’ troppo ;)