"Le corna", il segreto per la felicità di Tinto Brass


"Quante amanti ho avuto? Non faccio tacche sul fucile. Dicono che per non avere problemi alla prostata bisogna avere almeno 24 eiaculazioni al mese. Io tengo la media. Il calcolo fatelo voi. Fare sesso a 75 anni è meraviglioso. Freud diceva che da vecchi si ritorna bambini. E’ vero, anche nella sessualità", ha dichiarato Tinto Brass ad una recente intervista su "Vanity Fair" che mi è capitato di leggere ultimamente. Ecco che così il più famoso regista italiano di film hard veste i panni di saggio consigliere in materia di sesso e svela i suoi segreti per essere felici… e per mantenersi in buona salute.

Normalmente la sua immagine si associa a quella di un personaggio visionario e indiscreto, che ama mostrare al pubblico le sue fantasie erotiche e le sue manie, per esempio la più famosa delle quali è il sedere, da lui ridefinito “Lo specchio dell’anima”.

Nella sua vita son passate un numero inimmaginabile di donne, ma nonostante questo Tinto Brass ha sempre dichiarato di amare alla follia sua moglie (scomparsa da circa due anni). “Tra noi non c’era gelosia, solo curiosità. Mia moglie era una donna molto intelligente e ironica, quando tornavo da qualche porcata non chiedeva nulla, se non: ti sei lavato le mani? Si preoccupava solo se mi fissavo con qualcuna”.

Mi viene difficile anche il solo scriverlo, ma tant’è: il tradimento nella filosofia di Tinto Brass è utile per mantenere viva la coppia, perdonabile se non si aggiunge nessun coinvolgimento sentimentale, anzi diventa addirittura una “valvola di sfogo” quando si sente l’esigenza di avere altre prospettive.

Io le chiamo botte d’allegria, più che adulteri, e le consiglio a tutti. Il sesso in fondo, se non è riproduttivo, non significa niente, è solo un momento di divertimento e di piacere. Fallo con più partner non toglie nulla agli altri”.

Dall’avanguardista e molto discutibile concetto di sedere come specchio dell’anima di una donna, al tradimento come mezzo utile per una “botta d’allegria” per il quale –chiedo scusa ai lettori- ma non trovo aggettivo per definirlo, il signor Tinto Brass e il racconto della sua vita danno, in questo modo, solo una mano a chi vuol far passare per normale un atteggiamento che normale non è affatto.

Tradire vuol dire venir meno alla fede data, mancare. Esistono sì varie forme, ma in ogni caso il tradimento è sempre un atto, un’azione che muta l’andamento e il senso dei rapporti tra le persone, delude la fiducia, le aspettative, infrange un legame e rompe una continuità. Il tradimento si presenta sempre come un evento del tutto inatteso, un fulmine a ciel sereno insomma, dopo il quale i rapporti tra vittima e carnefice, e l’immagine individuale, non sono più gli stessi, ma verranno ridefiniti in base a quell’evento da ogni parte. Il tradimento ha le sue basi nella condivisione di quel senso del “noi” da cui chi tradisce si allontana e, al contempo, ne tradisce l’appartenenza.

Proliferate traditori, adulteri e fedifraghi! In fondo, come allegramente sostiene il signor Tinto Brass, sesso non vuol dire niente. In fondo non siete diversi da un cane, da un coniglio o da un verme. Ma sì, forse avete qualche affinità in più con gli struzzi.

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