Molestie sul lavoro, 9 consigli per difendersi

Bisogna difendersi dalle molestie sessuali sul lavoro con discrezione e senza paura di perdere il posto. Ecco come fare.

Le molestie sul lavoro sono un fenomeno molto più frequente di quanto non si possa credere. Come sempre le principali vittime sono le donne. Rosa M. Amorevole, esperta in materia di lavoro e contrasto alle discriminazioni, dal 2008 consigliera di Parità per l’Emilia Romagna, ha realizzato un decalogo per contrastare questo problema. Prima di tutto, bisogna definire che cosa si intende per molestie, ovvero tutto quei comportamenti (da insinuazione a battute, da materiale pornografico a ricatti sessuali, da contatti fisici indesiderati ad avance) che possono offendere la dignità di chi li subisce. Ecco come comportarsi:


  • Manifestare chiaramente che l’attenzione non è gradita, verbalmente o per iscritto.
  • Se le molestie non smettono, bisogna chiedere aiuto.
  • Rivolgiti a una persona di fiducia sul lavoro, che medierà la questione.
  • Un’altra figura di riferimento è la consigliera di parità territoriale che agirà gratuitamente e insieme a un tuo avvocato di fiducia. O a un’organizzazione sindacale o direttamente al tuo avvocato.
  • Raccogliere le prove: messaggi, lettere, email, testimonianze. Qualsiasi cosa possa dimostrare le molestie.
  • Annota sempre ciò che accade: un diario con il nome, l’ora, la data e il luogo di quanto accade.

  • Parla con colleghi di cui ti fidi.
  • Contatta gli ex colleghi per avere un confronto: potrebbero esserci altre storie come la tua.
  • Il datore di lavoro è responsabile della tua incolumità fisica e psichica anche se sei precaria

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