L’autostima si misura dalla taglia di reggiseno

chirurgia senoL’autostima cresce insieme al seno. È la nuova verità di una fetta di donne intervistate nel corso di un’indagine realizzata da Swg su 500 persone di sesso femminile di età compresa tra i 16 e i 45 anni. Pare che i problemi di autostima che alcune affrontano cambiando look e altre affermandosi sul lavoro o dedicandosi alla cura della propria personalità nei rapporti con gli altri, per molte si possano risolvere assai più facilmente con un tocco di bisturi e qualche migliaio di euro al chirurgo estetico.

Ben il 49% delle persone intervistate ha connesso un buon livello di autostima con il proprio aspetto fisico concentrandosi quasi esclusivamente sul seno e sulle sue dimensioni. Colpa del canone di bellezza tutto tette e poca sostanza che trasmette la televisione? Colpa di un’ormai affermata presenza nel mondo professionale che permette di preoccuparsi solamente dell’aspetto fisico e non della considerazione sociale per le proprie capacità? E chi lo sa. Ma la percentuale è davvero molto alta.

Sono soprattutto le minorenni a vedersi incomplete fisicamente e dichiarano di voler ricorrere alla chirurgia estetica per rimodellare una parte del proprio corpo che considerano troppo scarsa o non soddisfacente. Ma tante sono anche le donne che ritengono accettabile la lotta all’invecchiamento attraverso l’intervento del bisturi.

Quello che più preoccupa è che solo una piccola percentuale della giovanissime (appena il 12%) ritiene che la chirurgia al seno sia una pratica medica a tutti gli effetti. Disinformazione più superficialità. Che mix!

Foto | Flickr

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