La storia delle suffragette e il significato della loro battaglia

Esce a marzo il film dedicato alla storia delle suffragette: chi erano, perché venivano chiamate così e per cosa lottavano.

Qual è la storia delle suffragette? Il movimento per il diritto di voto alle donne, nato in Inghilterra, è tornato di profonda attualità, anche perché il prossimo 3 marzo uscirà nelle sale cinematografiche italiane il film dedicato: Suffragette, con Meryl Streep, Helena Bonham Carter, Anne Marie Duff e Carey Mulligan, ci racconta la storia di donne che hanno detto basta alla disparità e hanno lottato duramente perché anche le donne potessero votare alle elezioni (in Italia il diritto di voto alle donne risale a 70 anni fa, agli esordi della Repubblica dopo la fine della seconda guerra mondiale).

Invitandovi ad andare al cinema a vedere questo film, scopriamo insieme chi erano le suffragette: erano le donne appartenenti al movimento di emancipazione femminile nato per ottenere il diritto di voto per le donne. Suffragio, infatti, significa voto: da lì il nome sarcastico di "suffragette", dato quasi per canzonare delle attiviste che si sono impegnate profondamente in quello che credevano (e alle quali tutte noi dovremmo dire grazie).

Se già ai tempi della Rivoluzione Francese c'era un certo fermento tra le attiviste per chiedere il riconoscimento dei diritti delle donne, è in Inghilterra che abbiamo il maggior contributo: il termine suffragette compare solo nel 1869, anche se era da un secolo che le donne rivendicavano il diritto al voto. Il movimento nazionale, però, ebbe il suo massimo riconoscimento nel 1897, con la nascita della Società Nazionale per il suffragio femminile: Millicent Fawcett, fondatrice, chiese anche agli uomini di aderire perché erano i soli a poter concedere ai tempi il diritto di voto alle donne. Quasi nessuno aderì.

Il movimento riprese vigore quando Emmeline Pankhurst fondò, nel 1903, l'Unione sociale e politica delle donne, per far ottenere alle donne il diritto di voto. Iniziarono azioni dimostrative importanti, per poter avere il massimo risalto sulla stampa. Molte finirono in carcere. Man mano che la lotta andava avanti le attiviste chiedevano sempre maggiori parità e non solo per il voto: quando durante la prima guerra mondiale, con tutti gli uomini al fronte, le donne assunsero molti dei ruoli tradizionalmente riservati agli uomini, qualcosa cambiò. Per avere il suffragio universale si dovette attendere il 2 luglio del 1928.

Solo 20 anni dopo anche l'Italia si adeguò!

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