Huffington Post, il giornale delle donne arriva in Italia

Lucia Annunziata

Anche l'Italia avrà il suo Huffington Post. Oggi, martedì 25 settembre 2012, infatti, debutta nel nostro paese la versione tutta italiana del celebre sito internet, seguito in America da milioni di internauti. Per l'edizione nostrana dell'Huffington Post è stata scelta una direttrice donna, ovviamente. Perché in tutto il mondo questo progetto è condotto da brillanti menti femminili.

Sarà Lucia Annunziata a dirigere questo nuovo progetto di aggregatore di notizie dal basso, con qualche piccola novità rispetto a quello che avviene nelle edizioni di altri paesi. Il nuovo giornale online delle donne nasce dalla collaborazione tra il gruppo Aol, del quale fa parte l'originale Huffington Post, e il Gruppo Editoriale l'Espresso. La versione americana conta su 30mila blogger (dei quali 10mila veramente attivi), mentre il progetto italiano parte con un iniziale gruppetto di 200, anche se Lucia Annunziata spera di arrivare il prima possibile a quota 600.

L'Huffington Post nasce per permettere alle persone di parlare insieme, di dialogare, di condividere notizie e soprattutto opinioni.

L'ispirazione è liberal, ma sulla nostra piattaforma daremo spazio a tutte le voci, soprattutto attraverso i blog: ognuno potrà scrivere quello che gli pare, salvo gli insulti e le volgarità, perché è bandito il linguaggio violento, inutilmente aggressivo; useremo un software, che si chiama Julia, per eliminare le parole politicamente scorrette

Libertà di parola e di espressione, dunque, ma con un limite dettato dal buon gusto e dalla decenza. Tra i primi blogger che faranno parte del progetto italiano ci sono molti nomi famosi e, chiaramente, molte donne: Giulio Tremonti, Maurizio Landini, Ilaria Cucchi, Daniela Santanché, Matteo Renzi, Nichi Vendola, Giancarlo Galan, Gianfranco Fini, Antonio Di Bella, Piera Detassis, Paolo Ruffini, la bravissima comica lanciata da Zelig Geppi Cucciari, Paola Concia, Fabrizio Marrazzo, insieme a tante persone comuni.

Lucia Annunziata ci tiene a precisare che i blog non sono un prodotto giornalistico, ma si tratta solamente di commenti e opinioni su fatti già resi noti dall'informazione tradizionale. Per questo i blogger non verranno pagati.

La colonna di destra è fatta di social news, una sorta di fritto misto, ma nessuna galleria sessuale, né diretta né indiretta, perché io quella roba non la voglio

Questa la dovuta precisazione della direttrice della piattaforma italiana, che vuole un progetto pulito, informativo e il più possibile partecipativo. Senza tutto il resto che siamo abituati a vedere sui media tradizionali, come sottolineato dalla brava giornalista:

Sarà che sono donna, sarà che sono convinta che nell’Italia della crisi l’intrattenimento, il gossip e le divette non ci possano più stare, fatto sta che non ce le metteremo.

Ed è curioso come in tutto il mondo le direttrici dell'Huffington Post siano proprio donne. Dall'ideatrice, Arianna Huffington, alla direttrice della versione francese, Anne Sinclair, moglie di Dominique Strauss-Kahn, passando per Carla Buzasi (Gran Bretagna), Heather Reisman (Canada) e Montserrat Dominguez (Spagna). Lucia Annunziata ha battute due rivali degne di rispetto, come la giornalista di LA7 Lilli Gruber e l'ex direttore dell'Unità oggi a Repubblica Concita De Gregorio. Si era parlato anche di Stefano Maruzzi, ma per l'Huffington le direttrici sono tradizionalmente donne, quindi per lui niente da fare... Il potere è donna! ;)

Foto | © TM News

Via | Skande

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