Tette rifatte: la parcella si paga a rate

donne di plasticaNon che stupisca più di tanto, la rateizzazione della prestazione medica. Già i dentisti la praticano da tempo, visti i costi salatissimi di ogni seduta odontoiatrica. Ma finché si tratta di visite necessarie, in qualche modo la parcella si fa saltare fuori dal bilancio. Diverso è il caso della chirurgia estetica, consapevolmente scelta da chi ritiene che rifarsi il seno, il naso, le palpebre sia altrettanto indispensabile che curare una carie o raddrizzare i denti storti che provocano problemi alla postura e conseguenze delle più varie.

Senza entrare nel merito della scelta, che pertiene a ciascuno, di sottoporsi ad interventi chirurgici con tutti i crismi per un problema eminentemente estetico, che ne pensate della rateizzazione delle parcelle di questo genere di operazioni?

Secondo notizie ufficiali diffuse dall’AGI il boom del seno rifatto continua a crescere e non accenna a diminuire e nel clima di incertezza economica che stiamo vivendo nessuno pensa a evitare l’intervento, ma si trova più comodamente la soluzione di offrirlo a rate, fino a cinque anni. E pensare che una volta la nostra preoccupazione era la rata del mutuo o dell’auto. E adesso è la rata delle tette.

Foto | Flickr

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