Dei flirt e del corteggiamento: a chi spetta il primo passo?

Con la primavera che ha ormai fatto il suo trionfale ingresso (ed era ora), ci si ritrova a fare i conti con il risveglio ormonale che coinvolge tutti noi. Ci si veste meno, le giornate più lunghe invitano a starsene in giro per più tempo, si moltiplicano le occasioni di incontro, insomma: aumentano in maniera esponenziale le possibilità di accoppiamento rispetto ai grigi mesi invernali. La natura ci chiama a gran voce...e noi? Rispondiamo in manera adeguata?

E qui casca l'asino. Perchè se è così facile conoscere rappresentanti dell'altro sesso, altrettanto semplice non è muovere i primi passi verso l'inizio di una frequentazione. Se ci troviamo davanti al mago del corteggiamento e noi ricambiamo il suo interesse, non ci sono problemi. Ma sappiamo bene che la maggior parte delle volte le cose non vanno esattamente così. Imbarazzi, paure, insicurezze, esperienze passate, orgoglio...tutto contribuisce a rendere un vero incubo un momento che invece dovrebbe essere fantastico. Quanto sudiamo prima di riuscire a chiedere il numero al ragazzo che ci piace? Quanto ci arrabbiamo quando, dopo mille occhiate clandestine e sorrisetti ammiccanti, lui non si decide a chiederlo a noi?

Sono ancora in tanti a pensare che comunque il primo passo sia l'uomo a doverlo fare. Ma è ben rappresentata anche la scuola di coloro che pensano che ormai la parità tra i sessi consenta, anzi quasi imponga, alla donna di prendere l'iniziativa tanto quanto l'uomo. Facendo una panoramica delle varie scuole di pensiero e delle convinzioni diffuse tra amici e conoscenti, mi ritrovo parecchio confusa. Non esiste una linea chiara, un tipo di comportamento giudicato "giusto" C'è chi si professa convinto che l'uomo in una situazione di fresca conoscenza con una donna debba passare subito al dunque, pochi convenevoli e un bacio non appena se ne presenta l'occasione, in onore della filosofia romana: "se lei è indecisa daje una mano te a decidesse!". C'è anche chi al contrario solitamente aspetta minimo tre o quattro mesi prima di chiedere anche solo il numero di telefono all'amato bene, perchè altrimenti lei "potrebbe pensare che sono troppo precipitoso" (?!). E via di seguito.

Tra le due posizioni ci sono innumerevoli sfumature, che rischiano forse di farci perdere il senso dell'orientamento. E voi cosa ne pensate? Vi somministro il sondaggio del lunedì...mi raccomando fatene buon uso!

  • shares
  • Mail