La storia di Darya Klishina, l'unica atleta russa alle Olimpiadi di Rio 2016

Si chiama Darya Klishina e sarà l'unica atleta a rappresentare la Russia alle Olimpiadi di Rio 2016.

Quest'anno la Russia avrà un'unica atleta rappresentante in occasione delle prossime Olimpiadi di Rio 2016, che si apriranno in Brasile il 5 agosto per chiudersi il 21 dello stesso mese. Lei si chiama Darya Klishina e sarà l'unica atleta a partecipare dopo la bocciatura da parte dello IAAF, l'Associazione Internazionale di Atletica, di 67 atleti russi che avevano fatto richiesta di partecipare alle Olimpiadi: due mesi fa la Federazione russa di atletica era stata sospesa per lo scandalo doping.

Più di 80 atleti russi hanno cercato di gareggiare da indipendenti, ma il Doping Review Board ha dato il consenso solamente a due ragazze, la mezzofondista Yulia Stepanova, che però al momento è vittima di un infortunio, e la saltatrice di salto in lungo Darya Klishina. Al momento, dunque, sarà lei l'unica atleta russa alle Olimpiadi di Rio, in attesa dell'ok anche del Comitato Olimpico Internazionale.

La scelta di gareggiare da indipendente non è piaciuta in patria, dove queste richieste sono state viste come veri e propri atti di tradimento. Le è anche stato dato della nazista, perché si allena da anni negli USA. La 25enne, però, non si fa intimidire e va dritta per la sua strada, sperando che

tutti gli atleti russi possano riuscire a gareggiare a Rio. Io non sono una nazista né tanto meno una traditrice.

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