Confirmation: la storia di Anita Hill e la lotta contro le molestie sessuali

Confirmation racconta la storia dell'avvocato Anita Hill che nel 1991 denunciò il suo ex capo per molestie sessuali

Arriverà in autunno su Sky ma il nuovo film HBO Confirmation sta già facendo parlare di sé. Presentato in anteprima al Festival del Cinema di Tavolara, questa pellicola racconta la storia di Anita Hill, un avvocato di colore che nel 1991 portò in tribunale il suo capo, appena nominato giudice della Corte Suprema, con l’accusa di molestie sessuali sul posto di lavoro. La protagonista del film è Kerry Washington, la bella attrice americana lo ha girato nella pausa tra la quarta e la quinta stagione di Scandal, e ha creduto così tanto nel progetto che oltre ad essere la protagonista è anche produttrice.

Kerry Washington è un’attrice bravissima che riesce a dare verità e spessore ai personaggi che interpreta, Confirmation è stato diretto dal regista Rick Famuyiwa ed è stato scritto da Susannah Grant, che abbiamo già apprezzato nel film “Erin Brockovich”.

confirmation

Anita Hill aveva lavorato con il suo capo Clarence Thomas (Wendell Pierce nel film) per circa 10 anni e lui più volte le aveva fatto delle molestie sessuali, interrogata nell’inchiesta preliminare alla nomina di giudice della Corte Suprema, la donna disse quello che pensava, affrontando le conseguenze della sua testimonianza. Anita portò Clarence Thomas in tribunale e questo processo fu il primo ad affrontare apertamente il tema delle molestie sessuali, anche in televisione.

Anita Hill passa dall’essere la vittima al dover dimostrare la verità, in tribunale viene umiliata e costretta a dire apertamente quali sono le “perversioni" del giudice, fa i conti con domande sempre più imbarazzanti e umilianti fatte da una commissione d’inchiesta assunta per screditarla e riabilitare il giudice, cosa che poi avvenne dato che per Clarence Thomas ci fu la conferma a giudice della corte suprema.

Anita Hill

Anita non vinse in tribunale ma il suo coraggio portò il cambiamento nei luoghi di lavoro, arrivarono le prime leggi anti-harassment e molte altre donne trovarono il coraggio di ribellarsi. Il film promette di essere avvincente e non dobbiamo dimenticare il contesto entro cui si muore, se essere neri in America è difficile ancora oggi (e i fatti di cronaca ce lo dimostrano ampiamente), immaginatevi nel 1991 cosa significava essere una donna nera avvocato in un mondo di uomini in cerca di riscatto…

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