Zinco nella dieta, perché è così importante per le donne

Una dieta povera di zinco porta cattiva salute. E le donne in particolare dovrebbero evitare carenze. Ecco i motivi

Vitamine, sali minerali e aminoacidi sono elementi indispensabili per una salute ottimale. Eppure un'alimentazione non equilibrata o un aumentato fabbisogno possono generare carenze, le quali a loro volta portano a problemi che riguardano la salute e la bellezza.

Parliamo, ad esempio, di zinco. Questo minerale, naturalmente contenuto soprattutto in carne, pesce, uova, lievito, cereali, legumi, funghi e frutta secca, è un vero toccasana per il nostro benessere generale.

Una carenza di zinco può portare a disturbi di vario genere, che vanno dalla perdita di capelli a un peggioramento della pelle, con dermatiti e rush cutanei, diarrea e problemi di metabolismo.

Ma nei casi più gravi può portare anche a perdita di memoria, confusione mentale, deficit sensoriali, compromissione del sistema immunitario con maggiore predisposizione alle malattie e nei bambini anche a problemi di crescita, in quanto la sua mancanza inibisce la produzione del relativo ormone.

In più per le donne lo zinco è davvero vitale per mantenere il peso costante, regolare la produzione di insulina e degli ormoni sessuali. Durante gravidanza e allattamento poi, quando il fabbisogno di questo oligoelemento cresce, è necessario integrarlo con prodotti appositi.

Se normalmente il fabbisogno giornaliero di zinco di una donna in età fertile è di circa 8/10 milligrammi (anche 12 nel periodo adolescenziale), durante la gestazione il quantitativo arriva a 15mg per toccare i 20mg al giorno durante l'allattamento.

Per la salute della donna e del suo bambino è bene quindi aumentare l'apporto di zinco in queste delicate fasi. Magari anche chiedendo consiglio al ginecologo su eventuali diete specifiche o sull'uso di integratori appositi.

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