Se l'uomo perde il posto, la donna diventa capofamiglia

recessione di genere
Leggo su Repubblica che anche la recessione ha il suo lato di genere, quello che vede sempre più uomini perdere il posto di lavoro e le donne conquistarne uno, secondo i dati dell'Istat sull'occupazione e quelli Inps sulla cassaintegrazione. Non che le donne non siano colpite dalla recessione, ma si dice si aprano loro più porte, quali quelle dei sistemie e servizi di cura.

Dagli ultimi dati sul tasso di occupazione risulta che quello femminile sia aumentato, mentre quello maschile sia diminuito. Tutto ciò nell'ambito del sistema tradizionale, che esclude il numero dei precari, difficili da contare. Sembrerebbe, inoltre, che anche nelle aziende, i manager preferiscano mettere in cassa integrazione gli uomini, e continuare ad avere donne come collaboratrici.

Avrei due o tre obiezioni al riguardo... penso ai 100.000 posti da badandi per le donne italiane che hanno fatto salire l'indice occupazionale femminile, pernso al fatto che in cassaintegrazione ci vadano più uomini non perchè i manager vogliano tenersi le donne, ma perchè la produzione è ferma e gli operai sono in maggioranza uomini. Voi cosa ne pensate? D'accordo con il fatto che è la donna che spesso porta avanti la famiglia, tra casa e lavoro, pensate che davvero la recessione in Italia abbia colpito più gli uomini?

Foto | Flickr

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